L’intervento dei Carabinieri e la restituzione
Si conclude con una denuncia e con la restituzione della statuetta del Bambino Gesù il furto avvenuto nel presepe della chiesa di Santa Maria Nascente a Grone. Dopo la segnalazione del parroco, i Carabinieri hanno avviato le indagini riuscendo a individuare rapidamente i responsabili. La statuetta è stata riconsegnata a don Marco Gibellini, che ha espresso gratitudine per l’esito dell’intervento.
Le indagini e l’identificazione dei responsabili
L’attività investigativa si è basata sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso di risalire all’auto utilizzata per l’allontanamento dal paese. Attraverso il veicolo, i militari sono giunti a una coppia residente nel Milanese, successivamente identificata e convocata. I due hanno ammesso le proprie responsabilità.
Il furto avvenuto durante una pausa delle celebrazioni
Secondo quanto ricostruito, il furto è avvenuto approfittando di un momento di pausa delle celebrazioni eucaristiche. L’uomo, nato nel 1973, e la donna, classe 1991, hanno sottratto la statuetta in ceramica dal presepe, per poi allontanarsi a bordo di un’utilitaria. L’episodio ha destato particolare sconcerto nella comunità locale.
La denuncia per furto in concorso
Dopo la restituzione dell’oggetto sacro, la coppia è stata denunciata per furto in concorso. L’atto formale chiude l’iter giudiziario avviato a seguito della denuncia presentata dal parroco, confermando l’esito delle indagini condotte dai Carabinieri.
Il valore simbolico per la comunità di Grone
Nel ringraziare le forze dell’ordine, don Marco Gibellini ha sottolineato che la statuetta non rappresenta solo un oggetto artistico, ma un simbolo della storia e della tradizione locale, tramandata di generazione in generazione. Un valore che va oltre l’aspetto materiale e che rafforza il legame tra la chiesa e la comunità di Grone.
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