Daspo ignorato, torna a colpire la truffatrice dei bar

Spritz non pagati e insulti ad Albino: segnalazioni anche in gelateria, hotel e taxi. I commercianti: “Va fermata, ha bisogno di aiuto”

Nonostante un daspo urbano emesso dal Questore di Bergamo e centinaia di denunce accumulate in tutta Italia, la 57enne di origini campane nota per le consumazioni non pagate è tornata a colpire in Bergamasca. Nel fine settimana, nuovi episodi sono stati segnalati ad Albino, dove la donna avrebbe messo a segno una serie di mancati pagamenti tra bar, gelateria, albergo, parrucchiera e perfino un taxi.

Il provvedimento del questore, scattato a gennaio dopo l’ennesimo episodio – culminato con un arresto a Torino per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a un conto non saldato in un ristorante – le vieta di avvicinarsi ed entrare negli esercizi pubblici della città di Bergamo. La violazione comporta la reclusione da uno a tre anni e una multa fino a 24 mila euro. Nonostante ciò, le segnalazioni si sono moltiplicate nel territorio provinciale.

L’ultimo caso riguarda lo Zest Lounge Bar di piazza Moroni, ad Albino. La titolare Michol Masserini, 32 anni, racconta di aver riconosciuto la donna dopo aver visto alcuni servizi televisivi. “Indossava la stessa maglia”, spiega. Dopo aver chiesto un tavolo e l’uso del telefono, la cliente avrebbe iniziato ad agitarsi, accusando senza motivo un altro avventore di osservarla e spiarla. La tensione sembrava essersi attenuata quando ha ordinato due spritz con stuzzichini per un totale di 16 euro.

Al momento del conto, però, la situazione sarebbe degenerata. Secondo la ricostruzione della titolare, la donna avrebbe rifiutato di pagare, iniziando a urlare e a insultare il personale. “Quando sono intervenuta mi ha spinta”, riferisce l’esercente. Per evitare ulteriori disordini davanti ai clienti, la gestione avrebbe deciso di farla allontanare senza insistere per il pagamento.

Il locale avrebbe subito anche danni: distributori di salviette svuotati e cibo masticato lasciato sotto il tavolo. Subito dopo, la donna si sarebbe diretta verso la fermata dell’autobus, facendo perdere le proprie tracce.

Episodi analoghi sarebbero avvenuti nello stesso fine settimana in altri esercizi della zona. Alla gelateria Franca sarebbe stata consumata una colazione senza saldo del conto, mentre all’hotel Riba Boutique sarebbe stato registrato un pernottamento non pagato. Tra le presunte vittime figurano anche una parrucchiera e un tassista, che avrebbe ricevuto un bonifico poi rivelatosi falso.

Secondo quanto riferito dai commercianti, la donna sarebbe apparsa trasandata e confusa. “Ha bisogno di aiuto”, commentano alcuni esercenti, pur esprimendo preoccupazione per il ripetersi degli episodi. La 57enne sarebbe gravata da oltre 350 denunce in diverse città italiane, un numero che ha contribuito a renderla nota anche a livello mediatico.

Il caso riaccende il tema dell’efficacia dei provvedimenti interdittivi, come il daspo urbano, e della necessità di tutela per le attività commerciali. I carabinieri, dal canto loro, invitano sempre a formalizzare denuncia qualora sussistano gli estremi, affinché ogni episodio venga registrato e valutato nelle sedi competenti.

Nel frattempo, ad Albino e nei comuni limitrofi, i commercianti hanno attivato un passaparola per segnalare la presenza della donna e prevenire ulteriori raggiri. Un clima di attenzione che si accompagna alla richiesta di interventi efficaci per fermare una vicenda che, da anni, si ripete con modalità simili in diverse province italiane.

Redazione

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