L’estate meteorologica è terminata, ma il caldo non ha ancora intenzione di abbandonare Bergamo. E i numeri dei tre mesi appena trascorsi confermano la portata delle temperature registrate: quella del 2026 è stata la terza estate più calda in città dall’inizio della serie storica presa in considerazione, che attraverso le centraline Arpa permette di risalire fino al 1993.
Tra giugno, luglio e agosto la temperatura media giornaliera si è attestata a 25,97 gradi. Soltanto due estati hanno fatto registrare un valore superiore e, in entrambi i casi, la differenza è stata minima.
Il primato appartiene ancora al 2003 con 26,08 gradi, seguito dal 2022 con 26,06. Il 2026 si è quindi fermato rispettivamente ad appena 0,11 e 0,09 gradi dai due valori più elevati.
Ancora più significativo è quanto accaduto durante le ore notturne: le notti tropicali registrate nel corso dell’estate sono state 49, quasi il doppio rispetto alla media storica.
Otto delle dieci estati più calde concentrate negli ultimi anni
Il confronto con le temperature registrate negli ultimi 34 anni permette di osservare con maggiore precisione la frequenza delle estati particolarmente calde.
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, dietro al podio composto da 2003, 2022 e 2026 si colloca il 2019, quando la media giornaliera raggiunse 25,61 gradi. Seguono il 2018 con 25,47 gradi e il 2024 con 24,89.
Nella graduatoria delle dieci estati più calde trovano spazio anche il 2017 con 24,72 gradi, il 2015 con 24,71, il 2023 con 24,70 e il 2025 con 24,32.
Il dato particolarmente rilevante riguarda la distribuzione temporale: otto delle dieci estati con le temperature medie più elevate sono concentrate nell’ultimo decennio.
Una sequenza che evidenzia come stagioni caratterizzate da caldo intenso siano diventate molto più frequenti rispetto al passato.
Il giorno più caldo l’8 luglio: raggiunti 37,8 gradi
Uno dei momenti più estremi dell’estate bergamasca è arrivato nel pieno di luglio.
L’8 luglio 2026 la temperatura massima ha raggiunto 37,8 gradi, mentre la media dell’intera giornata si è attestata a 29,3 gradi. Nel calcolo indicato, la massima corrisponde a una temperatura mantenuta per un’ora.
Non si tratta comunque del valore più elevato rilevato a Bergamo nella serie considerata.
Per trovare una temperatura superiore bisogna tornare al 27 giugno 2019, quando il termometro raggiunse una massima di 38,5 gradi.
L’estate 2026 non ha quindi stabilito il record assoluto né per la media stagionale né per la singola temperatura massima, ma si è avvicinata in entrambi i casi ai valori più estremi.
Temperature circa 2,5 gradi sopra la media storica
Il confronto diventa ancora più evidente osservando la media di lungo periodo.
Utilizzando i dati raccolti dalle centraline Arpa collocate in via Stezzano, via Goisis e via Maffei, tra il 1993 e il 2025 la temperatura media estiva a Bergamo è stata di 23,53 gradi.
Nel 2026 il valore di 25,97 gradi si colloca quindi circa 2,5 gradi sopra quella media.
Daniele Berlusconi, meteorologo di 3bmeteo.com, ha sottolineato come in altre zone d’Italia il 2026 abbia addirittura stabilito il primato assoluto da quando sono disponibili le rispettive serie storiche. È accaduto, tra gli altri territori, a Torino e in alcune aree della Toscana e della Sicilia.
Secondo il meteorologo, il dato da osservare è soprattutto la crescente frequenza di stagioni molto calde: mentre il 2003 rappresentò un episodio eccezionale rispetto agli anni circostanti, estati con temperature particolarmente elevate stanno diventando sempre più ricorrenti.
Quasi raddoppiate le notti tropicali
Uno degli indicatori più significativi dell’estate appena terminata riguarda le temperature minime.
Si definiscono notti tropicali quelle nelle quali il termometro non scende mai sotto i 20 gradi. A Bergamo, tra giugno e agosto 2026, questa condizione si è verificata per 49 volte.
Soltanto due anni hanno registrato numeri superiori: il 2024, con 53 episodi, e il 2018, con 51.
Il confronto con il passato evidenzia ulteriormente la dimensione del fenomeno. Tra il 1993 e il 2025 la media era di circa 26-27 notti tropicali all’anno. Il dato del 2026 si avvicina dunque al doppio della frequenza media registrata nella serie storica.
Le temperature elevate durante le ore notturne hanno rappresentato così una delle caratteristiche principali dell’estate bergamasca, insieme ai numerosi periodi con massime particolarmente alte.
Caldo anche a settembre, poi possibile svolta
La conclusione dell’estate meteorologica, fissata convenzionalmente al 31 agosto, non coincide però con un immediato cambiamento delle condizioni.
Anche nei primi giorni di settembre le massime continuano a superare i 30 gradi e le minime faticano a scendere sotto quota 20.
Secondo le indicazioni fornite da Berlusconi, tra venerdì e domenica è possibile un ulteriore aumento delle temperature. In pianura potrebbero essere raggiunte punte comprese tra 33 e 34 gradi, valori particolarmente elevati considerando il periodo dell’anno.
Un cambiamento più significativo potrebbe invece arrivare durante la prossima settimana. Alcuni movimenti atmosferici previsti sul continente europeo potrebbero favorire la discesa di correnti più fresche e determinare una riduzione consistente delle temperature.
Tempi e modalità restano però ancora da definire con precisione.
Bergamo si lascia quindi alle spalle la terza estate più calda della serie storica iniziata nel 1993, ma non ancora le temperature estive. Il 2026 ha sfiorato i record del 2003 e del 2022 e ha portato con sé un altro dato significativo: 49 notti tropicali in appena tre mesi.
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