Bergamo: affitti sopra la media nazionale

Il caro affitti non risparmia nemmeno la Bergamasca: il prezzo medio di un appartamento di 100 metri quadrati si attesta sui 640 euro mensili

Affitti: panoramica Regionale
Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2022, Bergamo ha registrato un canone di affitto medio per un appartamento di 100 mq di 640 euro mensili, con un peso sul bilancio familiare del 23,7%. Questa cifra si confronta con una media nazionale di 570 euro dall’incidenza del 21,1%. La Lombardia emerge come la regione più costosa per gli affitti. Ad esempio, Milano, Como e Lodi hanno rispettivamente affitti medi di 1.570 euro, 890 euro e 810 euro al mese.

Affitti: il resto della Lombardia
Per fornire un contesto più ampio, altre province lombarde mostrano cifre diverse: Brescia con 680 euro, Cremona e Monza entrambe a 560 euro, Lecco a 540 euro, Mantova a 400 euro, Sondrio a 490 euro e Varese, che ha registrato un aumento sorprendente del canone di locazione di +153,3% in un anno, con 760 euro al mese.

La situazione nazionale
A livello nazionale, gli affitti hanno visto un aumento del 3,6% tra il secondo semestre del 2021 e del 2022. La classifica nazionale mostra che, oltre alle città lombarde già citate, spiccano anche Roma con 1.530 euro, Venezia con 1.080 euro, Bologna con 960 euro, Bolzano con 920 euro, Modena con 860 euro, Firenze con 850 euro e Rimini con 820 euro al mese.

Affitti: il caso Bergamo
La questione affitti a Bergamo è particolarmente saliente, secondo Pasquale Papaianni, coordinatore della Uil Bergamo. Oltre agli affitti mensili, ci sono altre spese significative, come una cauzione di tre mensilità, una mensilità all’agenzia immobiliare e i costi per la registrazione del contratto di affitto. Se queste spese vengono distribuite su 12 mensilità, l’affitto mensile aumenta di 225 euro, portando la cifra totale a 865 euro mensili.

Soluzioni proposte
Pasquale Papaianni sottolinea la necessità di affrontare in modo strutturale il tema dell’abitare e del diritto alla casa. Questo include la creazione di più alloggi di edilizia residenziale pubblica e risorse per sostenere gli affitti e le situazioni di morosità involontaria. Inoltre, c’è una chiara necessità di adeguare salari e pensioni al costo effettivo della vita.

Conclusione
L’Italia sta attraversando un periodo di cambiamenti dinamici nel mercato degli affitti. Le città lombarde, in particolare, stanno registrando cifre significative, con Milano, Como e Lodi che emergono come alcune delle città più costose. La necessità di soluzioni più sostenibili e di un maggiore sostegno per gli inquilini è palpabile, e solo il tempo dirà come si evolverà la situazione.

Redazione

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