A Bergamo, un progetto innovativo sta per dare una nuova vita all’ex stazione di via Bianzana, un tempo in disuso e ora al centro di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana. L’edificio, che sorge lungo la pista ciclabile parallela alla linea Teb verso la Valle Seriana, è stato scelto per ospitare una ciclofficina a gestione volontaria, un infopoint dedicato alla ciclabilità del territorio, un hub educativo sull’uso della bicicletta, e le attività della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab). L’obiettivo è trasformare questo spazio in un fulcro per la promozione della mobilità dolce e sostenibile.
Via Bianzana, un progetto da 250 mila euro
Il cantiere del progetto, del valore di 250 mila euro, è ormai giunto a termine, mancando solo gli interventi di asfaltatura attorno all’edificio. Le prossime settimane vedranno l’avvio dell’iter per la gestione dell’immobile, con la prospettiva che l’edificio possa essere pienamente operativo nei mesi a venire. In futuro, potrebbe anche essere integrato un punto ristoro, come anticipato dal Comune.
Il Comune per la mobilità sostenibile
La ristrutturazione dell’ex stazione segue l’impegno del Comune di Bergamo nel valorizzare il proprio patrimonio urbano e promuovere la mobilità sostenibile. Il sindaco Giorgio Gori e l’assessore al Patrimonio, Francesco Valesini, hanno espresso il loro sostegno alle iniziative che mirano a rigenerare il patrimonio comunale, come già dimostrato con il Regolamento Beni Comuni e la Casa del Custode.
L’intermodalità
La scelta di adibire l’ex stazione a centro per la mobilità ciclistica rispecchia l’orientamento del Piano urbano della mobilità sostenibile, promosso dall’assessore Stefano Zenoni, che punta a incentivare l’intermodalità negli spostamenti urbani. Questo progetto rappresenta un passo significativo nella direzione di una città sempre più eco-sostenibile e attenta alle esigenze dei cittadini.
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