Andrea, 35 anni, muore in gara a Valencia, lasciando famiglia e amici in lutto.

Il padre ricorda: "Viveva per la sua passione". Oggi i funerali

andrea bergamelli

A 35 anni, una tragica fatalità ha spento la vita di Andrea, lasciando il padre, Bruno Bergamelli, inconsolabile e afflitto da un dolore profondo. “Un abisso di vuoto è ciò che ci lascia la sua prematura scomparsa,” ha affermato il genitore, devastato, durante il commiato nell’intima cornice della chiesa di San Martino a Torre Boldone. Andrea, appassionato motociclista amatoriale, ha incontrato il destino in un tragico evento in Spagna, perseguendo la sua passione sul Circuit Ricardo Tormo di Valencia, quel sabato 10 febbraio.

Bruno Bergamelli, celando dietro occhiali da sole il dolore per la perdita dell’amato figlio, ha condiviso ricordi e momenti di un’esistenza vissuta con intensità e passione per il motociclismo. Andrea si dilettava nelle corse ogni fine settimana, viaggiando in un furgone adattato a camper, dotato di ogni comfort, dalla Spagna dove, dopo una settimana di lavoro come tecnico idraulico per “IT Impianti tecnologici”, si recava per competere. Accanto a lui, in queste avventure, c’erano tre compagni piloti e la sua compagna Lucia.

Il sabato pomeriggio del fatidico incidente, Andrea partecipava a una competizione organizzata da Gully Racing, un evento tra i tanti in cui aveva già gareggiato. Un incidente improvviso, causato da un guasto tecnico di una moto in testa alla corsa, ha innescato una reazione a catena che ha visto Andrea cadere e, tragicamente, essere colpito da un’altra moto. “La perdita di mio figlio ci ha colpiti come un fulmine a ciel sereno, lasciandomi con un vuoto incolmabile,” ha espresso il signor Bergamelli, mentre la madre di Andrea, Silvia, è ancora troppo addolorata per parlare.

La camera ardente, allestita per dare l’ultimo saluto ad Andrea, era adornata con uno striscione recante la scritta “Ciao Berga” e una foto del giovane, dove amici e parenti hanno potuto lasciare testimonianze del profondo affetto che lo legava a molti. Sulla sua bara, oltre al casco nero, è stata posata una maglia dell’Argonese calcio a 5, a simbolo delle sue passioni, che includevano anche il calcetto e la mountain bike.

La cerimonia funebre si terrà nella giornata di oggi 22 febbraio, alle ore 15, presso la chiesa parrocchiale di Torre Boldone, in linea con le volontà di Andrea, che desiderava la cremazione. Questo momento ha rappresentato un’occasione per riflettere sulla vita di un uomo amato e rispettato, la cui passione per la vita e per il motociclismo ha lasciato un segno indelebile nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto.

Redazione

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