Collaborazione e supporto alle vittime: una strategia integrata
In risposta all’aumento dei casi di estorsione e usura, un’iniziativa significativa prende forma a Bergamo con la creazione dell’Osservatorio provinciale. Il protocollo d’intesa, firmato da una quindicina di entità locali tra banche, associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati, mira a far emergere sotto i riflettori e contrastare un fenomeno troppo spesso nascosto. Il prefetto Giuseppe Forlenza sottolinea l’importanza della prevenzione e della solidarietà , mentre il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Bergamo Maria Cristina Rota evidenzia la necessità di rafforzare la fiducia verso lo Stato.
Un fenomeno diffuso ma sottostimato
Nonostante i numerosi casi di estorsione e usura, le denunce rimangono poche, in parte per la paura o la vergogna delle vittime. Questo rende difficile l’utilizzo dei fondi statali destinati al ristoro delle vittime. Il protocollo d’intesa cerca quindi di stimolare le denunce e facilitare l’accesso ai sussidi per chi è stato colpito da questi crimini.
Nasce l’Osservatorio provinciale
L’Osservatorio provinciale nasce dalla volontà di fare luce sui casi sommersi di estorsione e usura nella provincia di Bergamo, unendo le forze di istituti di credito, organizzazioni di categoria, ordini professionali, sindacati, associazioni e forze dell’ordine. Il lavoro dell’Osservatorio partirà dall’analisi dei dati relativi alle denunce effettuate tra il 2022 e il 2023, che, seppur marginali (7 per usura, circa 430 per estorsione) evidenziano un fenomeno in crescita, specialmente all’ombra del Covid-19.
Stimolare le denunce per contrastare il fenomeno
La strategia dell’Osservatorio include la promozione delle denunce e l’offerta di supporto alle vittime, cercando di rompere il ciclo di solitudine e difficoltà in cui molte persone si trovano. L’obiettivo è creare un ambiente in cui prevenzione e solidarietà siano valori prioritari, specie in un territorio noto per le sue capacità imprenditoriali come quello bergamasco.
Un impegno condiviso per la sicurezza
La collaborazione tra le varie realtà territoriali e le istituzioni dimostra un impegno condiviso verso la sicurezza e il benessere dei cittadini. Con il supporto del Commissario straordinario antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò, l’Osservatorio provinciale, nato anche alla presenza del capo della filiale di Bergamo della Banca d’Italia Filippo Li Piani, si pone come un faro nella lotta contro estorsioni e usura, cercando di fare emergere e prevenire un fenomeno oscuro che minaccia il tessuto sociale ed economico della provincia.
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