Una scuola che non va in ferie: ragazzi a lezione in ospedale

Il supporto didattico estivo ai degenti da parte di più d'un centinaio di volontari al Papa Giovanni XXIII grazie a Con Giulia onlus

L’iniziativa esstiva del Papa Giovanni XXIII

Al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la scuola non si interrompe nemmeno d’estate per i bambini ricoverati. Grazie all’iniziativa della “scuola estiva in ospedale” dell’associazione Con Giulia onlus, i giovani pazienti continuano a studiare e partecipare a laboratori durante i mesi estivi. L’associazione è nata in memoria di Giulia Gabrieli, una giovane ragazza scomparsa a 14 anni a causa di una grave malattia, con l’intento di realizzare i progetti a lei cari.

Un supporto continuo per i giovani degenti

L’iniziativa, giunta alla sua dodicesima edizione, coinvolge 120 volontari, per lo più docenti o ex docenti, ma anche studenti universitari, che offrono supporto didattico a oltre 200 bambini e ragazzi ricoverati nei reparti pediatrici. Le attività sono iniziate ai primi di luglio e proseguiranno fino a tutto agosto. Giovanna De Ponti, responsabile della sezione estiva ospedaliera, ha spiegato che i volontari sono altamente motivati, con età che vanno dai 18 ai 70 anni, e spesso devono affrontare lunghe distanze per raggiungere l’ospedale, anche provenendo da fuori regione.

La scuola come terapia

Le lezioni avvengono direttamente nelle stanze dei pazienti, instaurando una dinamica one-to-one che rende l’apprendimento coinvolgente e personalizzato. Gli interventi didattici, della durata di 30-45 minuti, sono progettati per non affaticare eccessivamente gli studenti, consentendo loro di continuare il proprio percorso formativo. La flessibilità è essenziale, con i docenti che adattano le lezioni in base alle esigenze individuali. Oltre alle lezioni tradizionali, vengono organizzati laboratori su vari argomenti come fotografia, inglese, poesia, scienze, fisica, letteratura, scrittura creativa, arte e giochi matematici.

Formazione continua per i volontari

Per diventare volontari, è necessario seguire un corso di formazione durante la prima metà dell’anno. Questo corso è obbligatorio sia per i nuovi volontari che per i veterani, che partecipano anche a sessioni di aggiornamento tenute da esperti del settore ospedaliero e dell’Università degli Studi di Bergamo.

Un’iniziativa in crescita

Negli anni, la scuola estiva in ospedale è cresciuta notevolmente, passando da una quarantina di volontari all’inizio a ricevere fino a 150 richieste ogni anno. Questo aumento è anche una risposta ai cambiamenti nei bisogni dei pazienti, con un incremento di casi psichiatrici che richiedono competenza e sensibilità particolari da parte dei volontari, specialmente dopo l’emergenza Covid-19.

Chiunque fosse interessato a diventare volontario può trovare tutte le informazioni necessarie sul sito www.congiulia.com. Le iscrizioni per il corso obbligatorio per la docenza sono aperte ogni anno verso ottobre e novembre, offrendo l’opportunità di fare la differenza nella vita dei giovani pazienti.

Redazione

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