Ha dell’incredibile quanto accaduto a cittadino napoletano che voleva assicurare la sua moto. Dopo aver cercato online una soluzione giusta, si è imbattuto in un’agenzia con sede a Bergamo. La comunicazione tra lui e l’agenzia è avvenuta esclusivamente tramite Whatsapp. Pur essendo solitamente scettico sugli acquisti online, si è sentito rassicurato quando gli è stato proposto di pagare tramite bonifico bancario, un metodo considerato affidabile da molti. Tuttavia, nonostante abbia pagato 300 euro, ha scoperto che la sua moto non era assicurata.
Dubbi e sospetti
La preoccupazione è iniziata quando, controllando su un portale ministeriale, ha scoperto che la sua targa non risultava assicurata. Alla sua richiesta di spiegazioni, l’agenzia ha risposto via Whatsapp che la sua polizza era in copertura Rca e che le polizze temporanee non sono registrate nel database Ania. Hanno aggiunto che le autorità sapevano come verificare la validità delle polizze attraverso controlli antifrode. Tuttavia, dopo aver contattato Unipolsai, la compagnia assicurativa menzionata nei documenti ricevuti, ha scoperto che la polizza era in realtà falsa e che non vi era traccia di un’agenzia a quell’indirizzo specifico.
L’indirizzo fornito dall’agenzia corrispondeva a un edificio signorile in via Broseta, al numero 45. Sul posto si trovavano un negozio di cornici e un’erboristeria, ma non vi era segno di un’agenzia assicurativa. Anche i residenti locali confermavano l’assenza di tale agenzia. Sul sito web dell’agenzia, tuttavia, veniva menzionato che era stata fondata nel 2019 e che aveva uno staff competente sempre pronto a supportare i clienti. Numerose recensioni a cinque stelle erano presenti sul sito, ma quando si tentava di contattare l’agenzia, il telefono suonava ininterrottamente senza risposta. L’unico metodo di contatto era attraverso Whatsapp, dove si invitava a chiamare per “fissare un appuntamento”.
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