AlbinoLeffe, ora si fa dura: verso il derby con le ossa rotte

Quarta sconfitta su sei turni e secondo scivolone in casa dopo quello con la Triestina, ma col Legnago l'AlbinoLeffe non è esistito a livello di testa e di squadra

Dopo la quarta sconfitta in sole sei giornate, l’AlbinoLeffe rimane a soli 4 punti. La delusione è palpabile, specialmente perché, a fronte del precedente ko interno con la Triestina in un match buttato via, quello di corto muso subìto dal Legnago a Zanica è figlio di un match sbiadito, praticamente mai cominciato, con tre sole occasioni. Antonio Obbedio, il direttore sportivo, ha espresso la sua insoddisfazione a fine gara, sottolineando gli errori ripetuti e le prestazioni sottotono. Ha ammesso che, sebbene ci siano stati alcuni infortuni, le prestazioni devono migliorare: “Una prova senz’anima e ingiustificabile in cui ognuno ha giocato per sé. La fascia sinistra è scoperta perché gli elementi presi per giocare lì non offrono garanzie di equilibrio, in regia Giorno mancherà per un po’ e stiamo facendo valutazioni. La società pecca in troppa disponibilità, qualcuno deve farsi un esame di coscienza”.

Momenti salienti della partita

Il Legnago ha dimostrato superiorità fin dall’inizio, mettendo sotto pressione i blucelesti fin dai primi minuti. Nel finale, espulso il tecnico di casa Lopez per una protesta di troppo dopo averlo fatto per un presunto contatto da rigore Viero-Zoma alla mezzora e rotti della ripresa su tocco di Longo, anche il palo di Baric a giro da fuori. La rete di Rocco dopo 25 minuti, su disimpegno sbagliato di capitan Borghini su una seconda palla rimessa dentro da Van Ransbeeck, ha siglato l’unico gol della partita, lasciando il segno su una giornata difficile per i padroni di casa. Il post Manconi e Cocco in attacco non è stato implementato con alternative fin qui dimostratasi adeguate: Arrighini non vede la porta, Carletti sempre più panchinaro, un po’ di verve oggi dall’ex Primavera viola e Zoma costretto a fare il boia e l’impiccato.

Le chances dell’AlbinoLeffe

Nonostante la pressione esercitata dai veronesi, i bergamaschi hanno avuto le loro opportunità. Eccetto la spizzata incontrastata ma larghissima di Borghini al minuto 82 su palla precisa dall’out di Gusu, menzione speciale per Zanini, reduce da due gol di fila nell’unica vittoria con la Pro Patria e a Mantova, che ha avuto la possibilità di essere il protagonista, ma ha mancato l’obiettivo al 7′ della seconda metà imboccando Fortin in inserimento dal centrosinistra su passaggio di Piccoli dopo un’elaborata azione della catena di destra, finalizzata dal cross ancora di Zoma. La squadra ha avuto diverse occasioni per pareggiare, ma la mancanza di precisione e l’efficienza del portiere avversario, vedi al 73′ sul burkinabé che poteva indirizzarla meglio in asse con Longo e il borseggiatore Doumbia a coronamento dell’iniziativa di Gusu dall’out, hanno alzato un muro invalicabile.

Un 1-0 da disfatta: la Bluceleste vede nero

Intorno al 34′, il doppio rischio sotto forma di testa e piede dell’uomo-rompighiacchio, entrambe le volte su intuizione di Muteba che nel secondo caso brucia l’uscita di Marietta e la diagonale poco profonda del capitano per assistere al diagonale impossibile dal fondo del compagno che attraversa tutta la riga di porta. La sveglia al 36′ sotto forma dell’appoggio di Arrighini per il tiro a giro largo di mezzo metro di Zanini è un fuoco di paglia che rasenta l’incendio sul versante sbagliato, perché il contropiede di Matic richiede l’opposizione da terra a coccodrillo di Doumbia per evitare che il bomber ospite imbracci la doppietta prima del recupero, durante il quale lo stesso nemico dalla fascia al braccio mette in ambasce l’incerto numero 22 di casa con un semplice allunghino dal fondo.

Timidi segnali dalla ripresa

Nella ripresa la suddetta mezzala ivoriana si sbriciola subito (7′) sul recupero alto di Diaby che insieme al suo trequartista e al suo play mette in ambasce tutta la retroguardia fino a richiedere l’affannosa presa bassa di Marietta sulla percussione ancora del firmatario del vantaggio di corto muso. Nella carambola con Borghini sulla palla di Zanini dalla bandierina sinistra rimessa in area da Issa, Zoma la tocca (22′) per il diagonale in caduta della new entry Longo (virata al 3-4-2-1) che si spegne a lato. Clamoroso il liscio di Borghini di mezza tempia, solo soletto, alla destra dell’area piccola (37′). Tre minuti al secondo giallo a mister Lopez, che poco dopo la mezzora s’era lagnato di un contatto Zoma-Viero non sanzionato su tocco in verticale di Longo. Finalissimo con palo di Buric al 95′ a tiro dello scarico di Zoma sprecato altissimo da Muzio.

Prospettive a breve

La strada per l’AlbinoLeffe non sembra diventare più facile. Con una partita in arrivo contro l’Atalanta Under 23 sabato prossimo (18.30) a Caravaggio e un turno di Coppa Italia contro il Renate tre giorni prima a Zanica allo Stadium (16.15), la squadra dovrà lavorare sodo per invertire questa tendenza negativa. Sarà essenziale che ogni giocatore rifletta sulle proprie prestazioni e metta in campo la massima determinazione nelle prossime sfide.

AlbinoLeffe: tabellino della 6a giornata

AlbinoLeffe – Legnago Salus 0-1 (0-1)
ALBINOLEFFE (3-5-2):
Marietta; Borghini (cap.), Marchetti, Gatti; Gusu, Doumbia, Genevier (16′ st Longo), Zanini, Piccoli (31′ st Muzio); Zoma, Arrighini (36′ st Carletti). A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 2 Gelli, 8 Brentan, 13 Milesi, 17 Toccafondi, 19 Angeloni, 27 Munari, 42 Allieri, 95 Agostinelli. All.: Giovanni Lopez.
LEGNAGO (3-4-1-2): Fortin; Pelagatti, Martic, Zanandrea (39′ st Noce); Muteba, Viero, Diaby (20′ st Casarotti), Mazzali 6,5 (26′ st Ruggeri); Van Ransbeeck; Giani (27′ st Buric), Rocco (cap.) (39′ st Svidercoschi). A disp.: 12 Businarolo, 22 Tosi; 2 Hadaji, 13 Motoc, 14 Travaglini, 18 Sambou, 30 Sternieri, 36 Franzolini, 99 Tabue. All.: Andrea Faccioli (Massimo Donati squalificato).
Arbitro: Colaninno di Nola (Pistarelli di Fermo, Rignanese di Rimini; IV Isoardi di Cuneo).
RETE: 25′ pt Rocco (L).
Note: pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 291 di cui 188 paganti (281 biglietti emessi) e 10 abbonati presenti su 303 (rateo 2.569 euro). Ammoniti Giani, Borghini, Gatti per gioco scorretto, Fortin per ritardata rimessa in gioco LONGO van ransbeeck per reciproche scorrettezze. Espulso Lopez (all. A.) al 40′ st per somma di ammonizioni (proteste). Tiri totali 12-9, nello specchio 2-3, parati 2-2, respinti/deviati 2-2, legni 0-1. Corner 4-0, recupero 3′ e 6′.

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