La titolare del bed & breakfast dove alloggia le avrebbe parlato martedì 28 novembre attraverso la porta, ma la cosa non è certa. Il giorno prima, da un ristorante a 12 km da quello dove lavora, la chiamata ai parenti per riferire la perdita del telefono, smentita dai titolari il giorno dopo. La scomparsa di Roberta Cortesi, 36 anni, originaria di Osio Sotto, è un giallo dai contorni inquietanti che sta scuotendo la comunità locale e coinvolgendo le autorità spagnole.
Gli ultimi segnali e poi il silenzio
Sabato 25 novembre, Roberta, che si trovava a Malaga per lavoro, è sparita misteriosamente. Quello stesso giorno ha inviato l’ultimo messaggio a sua madre via Whatsapp, poco prima di dirigersi al lavoro in un ristorante locale. Da quel momento, il suo telefono è risultato irraggiungibile. La sua assenza improvvisa ha sollevato seri timori sulla sua sicurezza, specialmente considerando la distanza di duemila chilometri da casa.
Una vita in Andalusia per l’osiense
Roberta, laureata in Lettere e con una perfetta padronanza dell’inglese e dello spagnolo, viveva in Andalusia da due anni. Nonostante la distanza, l’osiense manteneva stretti legami con la sua famiglia in Italia, visitando regolarmente sua madre Eliana Pedruzzi e sua sorella Alessandra. L’assenza dal lavoro domenica e l’inusuale silenzio hanno spinto la famiglia a denunciare la sua scomparsa.
Sforzi internazionali per trovare Roberta
La famiglia di Roberta ha sporto denuncia presso il comando di Carabinieri di Osio Sotto, dando il via a un’operazione di ricerca internazionale. Sono stati inviati avvisi e foto alle ambasciate, ai consolati e alla Farnesina, nella speranza di rintracciare Roberta.
Piste investigative e possibili depistaggi
I dettagli emergenti sulla vita di Roberta in Spagna includono la conoscenza di un ragazzo, sebbene questa pista non abbia ancora portato a risultati concreti. Inoltre, una chiamata misteriosa proveniente da un ristorante spagnolo ha suggerito che Roberta avesse perso il suo smartphone, ma ulteriori indagini hanno rivelato che i titolari del ristorante non avevano informazioni su di lei o sul suo cellulare. Questi sviluppi hanno sollevato dubbi e sospetti di possibili tentativi di depistaggio.
La comunità di Osio Sotto rimane in ansiosa attesa di notizie, mentre le indagini continuano.
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