Arresto a Verdello: 34enne albanese coinvolto in furti, 15 auto nel suo parco veicoli

Il giudice ha convalidato l'arresto e, considerando la nuova disponibilità dei parenti, ha modificato la richiesta di custodia cautelare. Il processo per direttissima è stato rinviato al 12 gennaio

Una vicenda intricata è emersa durante l’udienza di convalida dell’arresto di O. K., un 34enne albanese senza lavoro e con precedenti per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato arrestato a Verdello dopo essere fuggito all’alt dei carabinieri su una Ford Focus segnalata per precedenti raid. Il parco auto di O. K. è al centro dell’attenzione, con ben 15 vetture intestate, molte delle quali utilizzate da cittadini stranieri e alcune segnalate nei pressi di abitazioni appena svaligiate. Il sardo, apparentemente un prestanome, è stato individuato mentre viaggiava su una Ford Focus notata in precedenza nei pressi di abitazioni obiettivo di furti.

15 veicoli usato per furti nel suo parco auto: albanese finisce nei guai

Il fuggitivo è stato intercettato sulla strada provinciale Francesca a Verdello, ma ha cercato di sfuggire all’arresto, innescando un breve inseguimento durante il quale ha compiuto manovre azzardate. Nonostante l’abbandono della vettura e una fuga a piedi nei campi, i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo, ma non senza difficoltà, dato che l’uomo ha opposto resistenza. Durante l’udienza, O. K. ha raccontato di essere in Italia da soli 4-5 giorni e di essere ospitato dagli zii a Pioltello, nel Milanese. Ha spiegato di essere fuggito dal panico, incerto sul suo status legale nel territorio italiano. Ha chiesto scusa ai carabinieri per la resistenza opposta. Il vice procuratore ha sottolineato il pericolo di reiterazione del reato, considerando i precedenti specifici e la presenza su un’auto segnalata per furti. Non avendo un domicilio, è stata invocata la custodia cautelare in carcere. Tuttavia, durante l’udienza, i parenti di O. K. hanno dichiarato la disponibilità ad accoglierlo ai domiciliari nella loro abitazione di Pioltello.

Il giudice ha convalidato l’arresto e, considerando la nuova disponibilità dei parenti, ha modificato la richiesta di custodia cautelare: dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il processo per direttissima è stato rinviato al 12 gennaio.

Redazione

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