Raddoppio ferrovia Bergamo-Curno: ingorghi sicuri sulla Briantea

Il previsto raddoppio tra Bergamo e Curno sulla linea ferroviaria che passa da Ponte San Pietro sospenderà la tratta ferroviaria per 3 anni. 50 pullman sostitutivi sulla Briantea

Un progetto ambizioso sta per cambiare la vita quotidiana di migliaia di pendolari in Lombardia: la sospensione per tre anni della linea ferroviaria da Bergamo a Ponte San Pietro sulla tratta Lecco-Bergamo-Brescia lungo i 5 chilometri tra il capoluogo di provincia e Curno. Questo intervento, volto a raddoppiare il binario su un tratto di cinque chilometri, ha sollevato interrogativi e preoccupazioni.

Le preoccupazioni dei sindaci
Andrea Saccogna, sindaco di Curno, esprime forte contrarietà all’attuale progetto, considerandolo inaccettabile a causa dell’enorme disagio che comporta per i cittadini e per la relativa utilità dell’opera. Il sindaco sottolinea l’importanza di un approccio più ampio, che includa una linea ferroviaria con fermate frequenti tra Ponte San Pietro a Montello, ad esempio a Mozzo e al Polaresco con cadenza chilometrica, anziché limitarsi al raddoppio del binario. Saccogna e altri sindaci, soprattutto il collega di Mozzo Gianluigi Ubiali che preconizza “l’invasione degli autobus sostitutivi e dei mezzi privati”, lamentano la mancanza di coinvolgimento nella pianificazione, tanto che è stato fatto ricorso al Tar.

Scenari alternativi e sfide della mobilità
Per far fronte a questa interruzione, è prevista la predisposizione di servizi sostitutivi con autobus. Tuttavia, la preoccupazione maggiore riguarda la viabilità sulla Briantea, già sotto pressione nelle ore di punta. Questa situazione potrebbe peggiorare con l’aggiunta di 50 pullman supplementari ogni mattina. Un incontro in prefettura il prossimo martedì 19 dicembre, con la partecipazione di Regione, Provincia, e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), mira a esplorare soluzioni per mitigare l’impatto.

Considerazioni finali: il raddoppio 
L’interrogativo che emerge è: è davvero necessario un tempo così lungo per realizzare un’opera di tale estensione? Questo progetto, che dovrebbe migliorare la frequenza dei treni verso Carnate-Milano e Lecco, pone dunque sfide significative e richiede una riflessione approfondita sulla sua reale efficacia e sulle alternative possibili per ridurre l’impatto sui cittadini.

Redazione

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