In vetrina erano esposti come “pandori artigianali di produzione propria”. Ma in realtà in quella pasticceria i pandori arrivavano da un altro produttore, dal quale erano stati acquistati.
I carabinieri del Nas hanno quindi sequestrato i 36 pandori perché quanto indicato nel cartello non era conforme alla vera natura del prodotto. Una “furbata” che è costata una sanzione al titolare della pasticceria, nella provincia bergamasca.
In questi giorni che portano alle feste natalizie i carabinieri del Nas, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato numerosi controlli presso aziende che producono e vendono prodotti dolciari e alimentari in genere.
Circa un terzo delle attività controllate hanno presentato irregolarità . In alcuni casi anche gravi, con conseguente denuncia penale. Frode in commercio, detenzione di prodotti dolciari in cattivo stato di conservazione e mancata applicazione della tracciabilità dei prodotti i reati più diffusi tra quelli contestati dai carabinieri del Nas.
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