Prezzi abitazioni, a Bergamo l’incremento maggiore (+9,4%)

L'analisi dell'Ufficio studi di Idealista sul mercato immobiliare in Lombardia: nel 2023 aumenti medi del 7%

casa

In un mercato immobiliare che nel 2023 ha visto in media aumentare in Lombardia i prezzi delle abitazioni, nella provincia di Bergamo la tendenza media degli incrementi si attesta intorno al 5,7%. Il terzo maggior aumento, dopo Brescia (7%) e Milano (6%).

Secondo l’osservatorio di Idealista.it, in provincia i prezzi sono compresi tra i 2.139 euro al metro quadro di Como e i 1.076 euro di Pavia, la provincia lombarda più economica.

Anche nei capoluoghi si osserva una prevalenza di variazioni positive, con Bergamo (9,4%) che fa segnare l’incremento maggiore. Qui il prezzo medio è di 2.434 euro al metro quadro.

Dopo Bergamo, il capoluogo con l’incremento maggiore è Mantova (7,6%). Le città di Cremona (6,2%), Brescia (4,7%), Monza (4,7%), Varese (2,9%) e Milano (1,7%) presentano tutti incrementi superiori alla media. Al contrario, si registrano cali a Lecco (-0,2%), Lodi (-1,8%), Como (-1,7%) e Pavia (-2,2%).

Commenta Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista: “Il mercato immobiliare nel corso del 2023 è stato notevolmente influenzato da una “tempesta perfetta” rappresentata dall’incremento dei tassi ipotecari e dalla persistente carenza di immobili. Tale congiuntura ha reso l’acquisto di una casa fuori portata per molte persone, in particolare per gli acquirenti di prima casa, determinando un rallentamento della domanda dopo un biennio di notevole attività, possibilmente stimolato dalla previsione di un aumento dei tassi e dalla prepotente crescita dei canoni di locazione”.

Per il 2024 Idealista prevede una stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni, principalmente a causa della limitata disponibilità di immobili sul mercato, con dinamiche che mostreranno variazioni significative da capoluogo a capoluogo, con possibili cali maggiormente concentrati in zone centrali e meridionali. Tuttavia, per i giovani acquirenti, l’atto di acquistare sarà fortemente condizionato da diversi fattori, tra cui le pressioni salariali, la situazione finanziaria delle famiglie, il rallentamento dell’economia e, soprattutto, dalle oscillazioni dei tassi sui mutui, che si registrano notevolmente più alti rispetto a quelli di 12 mesi fa.

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