Carrello della spesa, aumento significativo
L’incremento dei prezzi continua a incidere sulle famiglie della provincia di Bergamo, con il costo della spesa quotidiana che nell’ultimo anno ha registrato un aumento vicino al 6%. L’analisi realizzata attraverso il confronto tra i prezzi di una ventina di prodotti considerati rappresentativi degli acquisti abituali ha evidenziato un passaggio dello scontrino medio da 153,31 euro a 162,84 euro.
Il rialzo complessivo è stato pari a 9,53 euro, corrispondente a una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente. Il confronto è stato effettuato utilizzando i prezzi pubblicizzati da una delle principali catene della grande distribuzione presente anche nel territorio bergamasco, senza considerare eventuali offerte o promozioni.
L’inflazione e l’impennata dei prezzi
Dal 2022 la crescita dell’inflazione ha modificato progressivamente il costo della vita. Le tensioni internazionali, prima legate al conflitto in Ucraina e successivamente alla situazione in Iran, hanno contribuito all’aumento dei costi energetici e dei trasporti.
L’incremento delle spese per energia e carburanti ha prodotto conseguenze sull’intera economia, con effetti evidenti soprattutto sui prodotti alimentari. L’aumento dei costi di produzione e distribuzione si è trasferito sui prezzi finali pagati dai consumatori.
Pesce, carne e frutta colpiti dai rincari
Nel campione analizzato gli aumenti più rilevanti hanno riguardato soprattutto pesce e carne. L’orata e la tagliata di vitello hanno registrato incrementi vicini al 15%.
Anche la frutta ha subito una crescita dei prezzi. L’uva, in particolare, ha evidenziato un aumento annuale vicino al 7%. Non sono rimasti esclusi dai rincari nemmeno alcuni prodotti tradizionalmente presenti sulle tavole delle famiglie, come i formaggi e l’acqua.
Il prezzo del gorgonzola dolce è aumentato del 4%, mentre l’acqua minerale ha registrato una crescita del 2%.
Alcuni prodotti hanno invece mostrato una lieve riduzione. La mozzarella di bufala doc ha avuto un calo del 2,7%, mentre il prezzo del dentifricio è diminuito dello 0,13%.
I dati ufficiali: la pressione sul costo della vita
Le rilevazioni dell’Istat hanno indicato per la provincia di Bergamo, nel mese di luglio, un tasso di inflazione annuale del 2,8%, con un aumento limitato allo 0,3% per i prodotti alimentari.
Nonostante le percentuali ufficiali, nella vita quotidiana dei cittadini il peso degli aumenti appare più evidente. Il confronto diretto dei prezzi dei prodotti acquistati abitualmente mostra infatti una crescita maggiore rispetto alla percezione generale del fenomeno.
Settembre, una stagione di nuove spese per le famiglie
Il mese di settembre rappresenta per molte famiglie un periodo caratterizzato da nuove uscite economiche. Oltre alla spesa alimentare aumentata, incidono il rinnovo del materiale scolastico e l’acquisto dei libri di testo.
Secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, la spesa media complessiva per il corredo scolastico e i libri raggiunge 673,60 euro per ogni figlio, con un incremento del 2,3% rispetto al 2025.
A queste spese si aggiungono gli aumenti legati all’energia. L’Arera ha aggiornato il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili con un ulteriore incremento del 6,9%.
Anche i carburanti continuano a rappresentare una voce rilevante nel bilancio familiare: la benzina ha raggiunto mediamente 2,036 euro al litro e il gasolio 2,146 euro al litro, con il possibile prolungamento del taglio delle accise fino al 10 settembre.
Federconsumatori Bergamo: autunno difficile
Il presidente di Federconsumatori Bergamo, Christian Perria, ha evidenziato la presenza di numerosi segnali di preoccupazione per i consumatori.
Secondo Perria, il periodo successivo alle vacanze e l’avvicinarsi della stagione autunnale e invernale rappresentano una fase complessa per molte famiglie, alle prese con l’aumento delle spese quotidiane.
Il presidente ha spiegato che il continuo incremento dei prezzi alimenta una crescente sfiducia tra i cittadini. La difficoltà economica coinvolge anche chi mantiene la possibilità di frequentare ristoranti, con alcune persone che riducono le consumazioni o rinunciano al vino e scelgono meno portate.
Adiconsum Bergamo: verso la stangata
La presidente di Adiconsum Bergamo, Mina Busi, ha sottolineato che il rientro dalle vacanze porta con sé una nuova fase di difficoltà economica.
Secondo Busi, il peso delle spese scolastiche si somma agli aumenti dei beni energetici, influenzati anche dalla situazione internazionale e dalle tensioni in Medio Oriente.
Per le famiglie si prospetta quindi una nuova stangata autunnale, con molte voci di bilancio destinate a incidere sulle risorse disponibili.
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