Mercato immobiliare in crescita: compravendite in aumento del 10,5%

Il settore immobiliare registra una ripresa significativa, spinto dalla riduzione dei tassi d’interesse, ma gli affitti risultano sempre più onerosi e con un’offerta limitata

mercato immobiliare

Dopo una fase di contrazione nel 2023, il mercato immobiliare ha registrato un’importante ripresa nel 2024. Le compravendite nella provincia di Bergamo sono aumentate del 5,7%, mentre nel capoluogo la crescita ha raggiunto il 10,5%. L’andamento positivo si è esteso anche a livello nazionale, sebbene con un incremento più contenuto dell’1,3%. Il mercato cittadino ha mostrato particolare vivacità, avvicinandosi al record di transazioni registrato nel 2022.

L’impatto del calo dei tassi d’interesse e il contesto economico

Uno dei fattori determinanti per la crescita delle compravendite è stata la riduzione dei tassi d’interesse. L’ulteriore taglio dello 0,25% da parte della Banca Centrale Europea ha incentivato l’acquisto di immobili, favorendo la ripresa del settore. Tuttavia, le incertezze politiche internazionali e l’aumento dei costi delle materie prime hanno avuto un impatto sul mercato, soprattutto per quanto riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni.

I dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare

Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel 2024 si sono concluse 17.348 transazioni immobiliari nella provincia di Bergamo, con un incremento di oltre 900 unità rispetto all’anno precedente. Questi numeri confermano che, nel periodo successivo alla pandemia, il mercato ha mantenuto una media di circa 17.300 compravendite annue, segnando un aumento significativo rispetto ai quattro anni precedenti al 2020, quando la media si attestava intorno a 12.200 transazioni.

L’aumento degli affitti e la riduzione dell’offerta

Parallelamente alla ripresa del mercato delle compravendite, si è verificato un aumento dei canoni di locazione. Gli affitti sono cresciuti fino al 10% nell’ultimo anno, aggravando le difficoltà per chi non riesce ad accedere all’acquisto di un immobile. La forte domanda e la riduzione dell’offerta, anche a causa della crescita degli affitti brevi turistici, hanno reso sempre più complesso trovare soluzioni abitative a prezzi accessibili.

Le zone più richieste e l’andamento dei prezzi

Nel capoluogo, le aree di maggior pregio hanno visto un aumento dei prezzi, in particolare Città Alta, via Camozzi, il quartiere Finardi e la Conca d’Oro. La zona est della città, come Conca Fiorita, ha attirato l’interesse di molti acquirenti grazie alla qualità della vita e alla presenza di spazi verdi. La domanda di immobili nuovi resta elevata, ma anche l’usato di qualità è sempre più ricercato, soprattutto per chi non può permettersi abitazioni di nuova costruzione.

Redazione

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