In due anni l’inflazione ha decurtato in media di oltre 6mila euro i risparmi delle famiglie bergamasche. E’ quanto stima la Cgia di Mestre, partendo dalla consistenza dei depositi bancari al 31 dicembre del 2021 e calcolando su queste cifre l’impatto dell’aumento dei prezzi.
In Lombardia negli ultimi due anni l’aumento dei prezzi è stato del 13,7%. Un incremento del costo della vita che che sui 24.318 milioni di euro che le famiglie della provincia di Bergamo avevano come tesoretto in banca, escludendo i denari investiti nei titoli di Stato, ha portato a una perdita complessiva di 3.886 milioni di euro. Appunto di 6.091 euro in due anni, in media, rapportata alle famiglie del territorio.
Una “patrimoniale”, che si aggiunge ai costi per Imu/Tasi, Imposta di bollo, bollo auto, Imposta di registro sostitutiva, canone Rai, Imposta ipotecaria, Imposta su successioni e donazioni, diritti catastali, imposta sulle transazioni finanziarie, Imposta su imbarcazioni e aeromobili.
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