Nella notte tra sabato e domenica scorsi, un atto vandalico ha colpito uno dei due autovelox lungo la Statale 42 a Brusaporto. Fabio Masserini, comandante della polizia locale dell’Unione dei Colli, ha dichiarato che il colpevole, nonostante la somiglianza con il misterioso “Fleximan” attivo nel Veneto, non è lo stesso individuo. Le indagini sono in corso per identificare il responsabile di questo raid.
Brusaporto: non è Fleximan che ha divelto l’autovelox
Masserini ha sottolineato che nella zona dell’Unione dei Colli, non è il primo episodio di questo genere negli ultimi anni. Ha citato altri casi simili, come quelli accaduti a Bonate Sotto lo scorso estate, nel 2019 a Brusaporto, e nel 2017 ad Albano Sant’Alessandro. Il comandante ha evidenziato che questo fenomeno sembra manifestarsi ciclicamente, e l’attuale atto vandalico potrebbe essere ispirato da eventi simili verificatisi nel Veneto.
Le indagini sono condotte in collaborazione con la procura, e la polizia locale sta analizzando le targhe e predisponendo ulteriori accertamenti per risolvere il caso. Masserini ha espresso fiducia nell’identificazione del colpevole, sottolineando che il cerchio si sta stringendo e si attende un esito positivo a breve termine. Nel frattempo, è già in corso la procedura per ripristinare l’autovelox distrutto. Masserini ha dichiarato che il nuovo dispositivo sarà installato entro una decina di giorni. Ha ribadito che l’autovelox è conforme alle normative, segnalato e visibile, installato nel 2002 in seguito a consulenze con le forze di polizia per garantire la sicurezza sulla strada. Ha anche precisato che la sua installazione non è finalizzata a scopi di cassa, ma a prevenire incidenti in un tratto noto per le tragedie stradali.
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