Nella Basilica di San Martino, a Treviglio, si è tenuta l’attesa inaugurazione dello spazio espositivo “La porta del cielo”. L’evento ha catturato l’attenzione non solo per l’esposizione del pregevole polittico quattrocentesco di Bernardo Zenale e Bernardino Butinone, ma anche per la presenza del rinomato critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi. Malgrado le recenti vicissitudini politiche che l’hanno visto presentare le dimissioni da sottosegretario alla Cultura, l’impegno per l’arte ha prevalso, garantendo la sua partecipazione all’evento.
La celebrazione del Rinascimento
Numerosi gli ospiti d’onore, tra figure politiche di spicco e autorità religiose. Sgarbi, nella sua prolusione, ha posto l’accento sull’importanza del polittico di Zenale e Butinone, sottolineando come Treviglio rappresenti una tappa cruciale nel percorso del Rinascimento italiano. Ha descritto l’opera come il culmine della pittura quattrocentesca lombarda, paragonando la sua importanza e centralità a quella di maestri quali Botticelli e Leonardo.
Uno spazio paradisiaco
Sgarbi ha descritto l’opera, proiettata sulla facciata del Comune in piazza Manara, come un passaggio verso uno “spazio paradisiaco”, evidenziando la capacità degli artisti di evocare stupore e meraviglia. Ha enfatizzato la contemporaneità e l’attualità dell’opera, proclamando Treviglio come un punto di riferimento imprescindibile per l’arte del Rinascimento italiano.
La visione di una comunità
L’evento ha anche visto il coinvolgimento del parroco di Treviglio, monsignor Norberto Donghi, che ha esortato la comunità a esplorare il nuovo spazio espositivo con “occhi curiosi e cuore aperto”. Nel corso della giornata, la facciata del Comune è stata animata da uno spettacolo di videomapping che ha messo in risalto dettagli del polittico, trasformando la piazza in un palcoscenico di storia e arte.
Difesa della libertà e dell’arte
Nonostante le polemiche politiche legate alle sue recenti dimissioni, Sgarbi ha chiarito la sua posizione, ribadendo il suo impegno per l’arte e la cultura e la sua volontà di non lasciare che la sua libertà di espressione e di azione venga limitata da questioni burocratiche. La sua presenza e il suo impegno per Treviglio e il polittico di Zenale e Butinone sono stati una dimostrazione tangibile del suo impegno ininterrotto verso l’arte e la cultura italiane.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.