A Bergamo, la lotta contro il Tarlo Asiatico, un parassita altamente nocivo per le latifoglie, ha raggiunto una nuova fase critica. Con l’inizio delle operazioni di abbattimento al Villaggio degli Sposi, si evidenzia un drammatico tentativo di contenere l’avanzata dell’insetto che minaccia il patrimonio arboreo della città. Almeno 70 alberi nel parco Aldo Moro sono già stati segnati per l’abbattimento, un’azione ritenuta necessaria per arginare l’infestazione.
Il Tarlo Asiatico, noto scientificamente come Anoplophora glabripennis, attacca diverse specie di alberi svuotandoli dall’interno e lasciandoli esposti a patogeni secondari. Questo coleottero deposita le uova sotto la corteccia degli alberi, dove le larve scavano gallerie nel legno, compromettendo gravemente la salute e la stabilità delle piante.
Le azioni intraprese a Bergamo seguono la scoperta del parassita in diverse zone, inclusi il Parco della Trucca e il Cte Villaggio degli Sposi. La strategia di contenimento prevede l’abbattimento di 204 alberi solo nell’area urbana, con l’obiettivo di rimuovere quelli già infestati o a rischio. La Regione Lombardia ha adottato un approccio proattivo, garantendo il rimpianto degli alberi con specie meno sensibili al contagio.
La presenza del tarlo è rilevabile attraverso segni distintivi come fori circolari e ovodeposizioni sulle superfici degli alberi. Questi segnali allarmano per l’intervento immediato per prevenire ulteriori danni. La legislazione regionale impone rigide regole per il trattamento e la movimentazione del legname infestato, oltre alla notifica obbligatoria degli abbattimenti al servizio fitosanitario.
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