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“Vite sospese”: quando la narrativa visiva unisce generazioni

L'esperienza reale d'interazione fra giovani e anziani tramite GenerazioniFa è diventata un libro

La graphic novel che trasforma in storia vivente l’incontro tra generazioni

Nel cuore della graphic novel “Vite sospese” si dipana la storia di tre adolescenti e il loro incontro significativo con gli anziani della Residenza leggera di Pradalunga. Questo progetto editoriale nasce da un laboratorio di scrittura creativa ideato da Adriana Lorenzi, una figura chiave nel promuovere l’interazione intergenerazionale. La Cooperativa Sociale GenerazioniFa, promotrice dell’iniziativa, ha sempre creduto fermamente nel valore dell’interscambio tra persone di diverse età e condizioni di vita come fulcro per comunità inclusive e solidali.

Il viaggio-incontro intergenerazionale

Il viaggio narrativo inizia quando i giovani protagonisti — Beatrice, Leonardo e Hamza — accompagnati da un’educatrice, si dirigono verso il laboratorio. Nonostante le loro reticenze iniziali, dovute a sfondi familiari complessi e una sensazione di invisibilità, l’interazione con gli anziani rivela gradualmente un mondo di comprensione e vicinanza reciproca. Questo scambio non solo apre nuove porte alla comprensione ma segna anche l’inizio di una trasformazione personale per i giovani.

Vite sospese tra giovani e anziani

Gli anziani partecipanti, alcuni dei quali con difficoltà cognitive, hanno inizialmente trovato sfidante l’accoglienza dei giovani nelle loro routine quotidiane. Tuttavia, la regolarità degli incontri ha trasformato la loro percezione, rendendo queste sessioni momenti di felicità e attesa. Dal giardinaggio alla falegnameria, ogni attività condivisa ha arricchito entrambe le generazioni, sfidando le aspettative e costruendo legami preziosi.

La vita vissuta in un libro

La collaborazione ha portato alla creazione della graphic novel, con il supporto della Casa editrice BeccoGiallo e l’autrice Isabella di Leo, che ha sapientemente trasposto queste esperienze in un formato visivo che rispetta la privacy ma cattura l’essenza delle interazioni. La presentazione del lavoro finito avverrà alla Fiera dei librai di Bergamo il 27 aprile, con ulteriori eventi previsti per maggio.

Il progetto intergenerazionale

Il progetto ha anche dato vita a nuove iniziative, come un programma di pet therapy guidato dagli stessi giovani, dimostrando come l’esperienza possa trasformarsi in una leadership empatica e informata. L’autrice Isabella di Leo ha trovato un parallelo tra le sfide affrontate dai giovani e la sua personale lotta contro il cancro, usando la narrazione per esplorare e condividere queste storie di resilienza e rinascita.

Dal libro al quotidiano

Questa graphic novel non è solo un racconto di esperienze condivise; è anche un testimone visivo del potere della narrazione nel colmare divisioni generazionali e nel creare comunità più strette e comprensive. “Vite sospese” è quindi più di un libro; è un invito a vedere la vita da una nuova prospettiva, dove la comprensione e il supporto reciproco possono trasformare sfide personali e collettive in opportunità di crescita e riscatto.

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