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Il Villa Valle di Castelli, del neo ds Lorenzi e di mister Sgrò: “Vendiamo all’Atalanta e al Verona, ma restiamo fieramente dilettanti”

Una società solida, fiera e indipendente, con una punta di AlbinoLeffe e di Atalanta: il Villa Valle vende ai pro ma rimane fiera del dilettantismo

Villa d’Almè – Essere in serie D e avere la serie A, non già il mondo pro, nel sangue. Marco Sgrò in panchina, tanto per cominciare: “Sabato 18 presentiamo il nuovo mister, una scommessa…”. Una conferma, fuori dalle risate a denti stretti. Quello del Centrocampo degli Architetti con Daniele Fortunato Basso, Fabio Gallo a cucire e Mimmo Morfeo sottopunta, l’ultima vera Atalanta di Emiliano Mondonico. E un presidente, Piergiorgio Castelli, già sponsor di maglia con Studio Casa dell’AlbinoLeffe: “Il calcio è una malattia contagiosa, poi ognuno la cronicizza al meglio che può”, sorride. Il Villa Valle del neo direttore sportivo Rolando Lorenzi, un curriculum lungo così dall’Eccellenza in su, il professionismo lo guarda con rispetto: “Rimanendo fieri del dilettantismo e della nostra indipendenza – la premessa presidenziale -. L’appetito vien mangiando, ma la realtà è la serie D. Giocarsela, divertirci, sviluppare il vivaio e il femminile: questi sono i nostri obiettivi, le nostre ambizioni”.

Lorenzi e il Villa Valle: “Amicizia e stima, ci siamo incontrati perché volevamo”

“Ci rincorriamo da anni con Castelli e siamo giunti al giusto epilogo. Ringrazio lui e Roberto Monaci che hanno lavorato per portarmi al Villa. Entro con entusiasmo e punta di piedi in una società con ambizioni – le prime parole del neo direttore sportivo, giunto dal Brusaporto con l’omologo Daniele Podavitte protagonista dell’itinerario inverso -. Cerco di portare competenza, passione ed esperienza: lavoriamo per centrare gli obiettivi e sono emozionato, perché non mi era mai capitato di presentarmi davanti a tante persone. Dalla Colognese di Zaghen e Ceribelli la serie D è cambiata un po’, ma nella stagione appena conclusa l’equilibrio ha lasciato in lizza per il vertice almeno quattro squadre fin quasi alla fine. Io sono abituato a dare continuità al mio impegno: seguo da sempre il territorio per cercare i giocatori da vicino, ma per guardare e andare lontano. In Bergamasca c’è tanta qualità. L’intento è migliorarsi sempre per cercare di fare qualcosa di importante. Ci proveremo con tutti i nostri mezzi”.

Il benvenuto del Villa a Lorenzi

“Presentiamo un direttore sportivo conosciuto da tutti. Do il benvenuto a Rolando, ci conosciamo da tanti anni e ci eravamo ripromessi di incrociare le nostre strade. E rimarco il concetto: siamo una dirigenza di amici”, la precisazione di Castelli. Presenti i vicepresidenti Giancarlo Austoni e Luca Bordogna , a fare gli onori di casa c’è anche il direttore generale Roberto Monaci: “Sul progetto Lorenzi abbiamo puntato forte. L’accordo è biennale, segno che si vuole fare comunque bene anche come settore giovanile. Si spera che possa essere prolungato. Rolando ha dimostrato di aver sempre lavorato bene, con un gran curriculum tra D ed Eccellenza: motivo di orgoglio per la nostra società”.

Castelli: serie C? Un sogno

Il Villa Valle è un club slegato da affiliazioni in alto in quota academy. Non è il satellite di pianeti di galassie più ampie. Fa tutto da sé, coagulando imprese bergamaschissime anche di primaria importanza (la Fonte Bracca, per dirne una) attorno al progetto. “Recentemente abbiamo venduto quattro giocatori scuola Villa Valle, cresciuti da noi e con noi, a club di serie A come Atalanta, Verona ed Empoli. Ma anche la serie C è un sogno: noi preferiamo tenere i piedi ben piantati nell’erba sintetica del Vyll Stadium, che ha misure da dilettanti”. Il presidente Castelli rimarca una volta di più la ragion d’essere giallorossa: “Portiamo fieramente i colori del gonfalone della Provincia di Bergamo, ma va detto che la scelta risale alla presidenza di Silvano Rota di cui mi pare di aver orecchiato simpatie romaniste: dal 1971 al 1983, sotto i presidenti Aurelio Giovinetti e Paganoni, la maglia invece era simil Lazio…”. Niente passi più lunghi della gamba di una programmazione sana e oculata, insomma, nonostante l’orgoglio per la cessione di Edoardo Zanchi (portiere, Under 18 e recentemente in Primavera) e Giorgio Buzzoni (centrocampista, Under 17) all’Atalanta (Under 18 e recentemente in Primavera), dell’altro keeper Manuel Ravasio all’Hellas e della punta figlia d’arte (di Omar) Alessandro Torri all’Empoli.

Serbatoio dei grandi sì, ma… “Siamo una realtà territoriale fatta di dilettantismo. La serie D ne è il vertice. La C è un’altra cosa, è professionismo. Viviamo bene la nostra realtà in un territorio dove sono raggruppate tante formazioni a livello interregionale. Stiamo bene qui, anche se l’appetito vien mangiando – chiosa Castelli -. Sognare va sempre bene, la coerenza vale ancora di più. Giocarcela con tutti e divertirci è il primo obiettivo societario. Vogliamo fare bene anche col settore giovanile e con la squadra femminile. E siamo contenti di portare i colori della nostra terra: cerchiamo di fare una squadra che lotti per le prime posizioni. Gli obiettivi più grandi li vedremo strada facendo. Vabbè che il Caldiero, stesso nostro bacino d”utenza…”. Provincia veronese. In C, appunto, da storica neopromossa, proprio battendo il Villa all’ultima giornata. Che cos’ha la Valle Brembana

Il CV di Rolando Lorenzi

TritiumCologneseTreviglieseVilla d’AddaScanzoPedrengoFolgore CarateseCaravaggio e nell’ultimo quadriennio Brusaporto. Nutritissimo e variegato, il ruolo di marcia del neo diesse Rolando Lorenzi. In carriera vanta una promozione in Serie D con la Colognese, una Coppa Italia e due volte la Coppa Regionale oltre a svariati campionati di vertice e all’innata capacità di scopritore di giovani talenti.

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