In occasione della Festa del Lavoro, le Acli di Bergamo, in collaborazione con le Acli lombarde, hanno presentato la campagna “Salta su! Ripartiamo dal lavoro”. L’iniziativa mira a sostenere economicamente e formare persone in difficoltà nel trovare un’occupazione, promuovendo l’attivazione di borse lavoro.
Un aiuto concreto per chi è ai margini del mercato lavorativo
L’obiettivo principale di questa campagna è promuovere l’attivazione di borse lavoro che possano sostenere economicamente e formare persone in difficoltà nel mercato del lavoro. I destinatari di queste borse sono individuati attraverso una rete presente sul territorio, composta da sportelli, circoli Acli e altri enti promotori o finanziatori del progetto.
Daniele Rocchetti, presidente delle Acli di Bergamo, ha dichiarato: “Questa campagna è parte integrante del nostro lavoro come Acli, un’associazione che ha cura del lavoro e dei lavoratori. Crediamo che il lavoro sia parte costituente della dignità di una persona. Negli ultimi anni il nostro impegno su questo fronte si è intensificato: crediamo molto nello strumento delle borse lavoro come occasione di integrazione nel mercato del lavoro”.
Un modello ispirato a esperienze di successo
La campagna delle Acli di Bergamo si ispira al modello delle borse lavoro del Centro ausiliario per i minori di Milano, una sperimentazione avviata negli anni Ottanta che ha raggiunto un tasso di successo dell’80,4% tra il 2012 e il 2021. Su 123 borse lavoro attivate, 99 giovani sono stati assunti dalla stessa azienda che li aveva accolti.
“In questi tre anni, le borse lavoro delle Acli di Bergamo hanno formato e aperto le porte delle aziende a persone che prima non avevano opportunità, non solo under 35 ma anche over 50,” ha aggiunto Rocchetti. “Con i primi 150 mila euro raccolti, a partire dal 2021, abbiamo dato una chance concreta a 60 persone, con un tasso di successo lavorativo che supera il 70%. Oggi vogliamo rilanciare con una nuova campagna la raccolta fondi che ha permesso l’attivazione delle borse lavoro.”
L’importanza delle borse lavoro
Le borse lavoro sono uno strumento fondamentale per sostenere le persone che non riescono a sostenere proficuamente un colloquio di lavoro. Roberto Cesa, coordinatore di Acli Rete Lavoro, ha sottolineato: “Il lavoro fa miracoli: una persona tagliata fuori dal lavoro che si alza la mattina con una cosa precisa da fare e con qualcuno che investe su di te, fa prodigi”.
Battista Villa, volontario degli sportelli lavoro Isola, ha dichiarato: “Le borse lavoro rappresentano una politica attiva che mette concretamente una formazione nell’azienda. Credo che sia una politica interessante che stimola una possibilità di vita anche per chi è in difficoltà: serve però la volontà di fare ed imparare”.
Testimonianze di successo
Le esperienze concrete di coloro che hanno beneficiato delle borse lavoro testimoniano l’efficacia di questo strumento. Livia Marcassoli, volontaria degli sportelli lavoro di Nembro, racconta: “Battista, ad esempio, è stato il primo iscritto qui a Nembro, un ultra sessantenne che non aveva i requisiti per arrivare alla pensione. Egli si è adattato ad un’azienda iniziando con 4 ore alla settimana per poi diventare un lavoratore part-time e in due anni raggiungere l’età pensionabile”.
Un altro esempio è Thomas, un ragazzo di 27 anni che non aveva mai avuto un’esperienza lavorativa e che, grazie a un percorso formativo, ha trovato un impiego stabile in un’azienda metalmeccanica. Anche Jasmin, una giovane che non riusciva a trovare un lavoro, ha beneficiato di un percorso di studi Oss e oggi ha un impiego duraturo.
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