Donne fragili, già 465 richieste di aiuto: “Paghe basse e affitti alle stelle”

Nei soli primi 4 mesi dell'anno solare, già la metà delle richieste totali di aiuto del 2023. Le fragilità, il disagio, il monoreddito e l'housing sociale

Sono 465 le richieste di aiuto da parte delle donne agli sportelli dei Servizi sociali del Comune di Bergamo dal 1° gennaio al 3 maggio 2024, con una media di circa quattro al giorno. Questo numero rappresenta quasi la metà delle richieste totali del 2023, che erano state 945. Il 65% delle donne che hanno chiesto aiuto è italiana, mentre il restante 35% è d’origine straniera.

Il disagio nelle donne: le cause principali

Due terzi delle richieste riguardano problemi economici e abitativi, mentre la restante parte è legata a problematiche assistenziali. Le donne si rivolgono agli assistenti sociali nei vari sportelli decentrati nei quartieri cittadini per ricevere supporto.

Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, sottolinea come queste richieste siano un chiaro indicatore del carico di cura che ricade sulle donne, schiacciate dagli equilibri familiari, dal lavoro e dalla gestione della casa e degli anziani. “Il lavoro c’è, ma non è sufficiente. Un reddito solo non basta per mantenere una famiglia, soprattutto con gli affitti in continuo aumento”, spiega Messina.

Disagio abitativo e housing femminile

Un progetto centrale per l’accoglienza delle donne in condizioni di fragilità è l’Housing femminile del Comune, gestito dalla cooperativa Ruah in collaborazione con l’associazione Pugno Aperto e la Fondazione Casa Amica. Questo sistema comprende tre strutture: il Condominio Solidale Mater (33 posti), la Casa del Borgo (due monolocali e un trilocale) e la Casa a Colori (9 posti).

“Nel 2023 la rete dei servizi abitativi ha accolto 53 donne e 47 minori, con 21 nuovi ingressi rispetto all’anno precedente”, riferisce Chiara Donadoni, direttrice della cooperativa Ruah. Il progetto ha riscontrato la necessità di accogliere anche nuclei familiari, il che ha portato alla creazione di una nuova struttura, Capacityes, in via Borgo Palazzo.

Ruolo dell’amministrazione e rete di supporto

L’amministrazione comunale gioca un ruolo fondamentale nel coordinare le associazioni, cooperative e fondazioni per garantire la piena inclusione delle donne in difficoltà. “Bisogna cogliere le diversità di aiuto che uomini e donne richiedono. Le donne sono più inclini a chiedere aiuto alla comunità”, conclude Messina.

La volontà è di ampliare la rete di supporto per offrire un accompagnamento socio-educativo efficace, in collaborazione con il Servizio sociale del Comune. Questo è essenziale per facilitare la transizione delle donne da una situazione di disagio a una ricollocazione sociale stabile.

Redazione

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