Qualità della vita in Bergamasca: tra luci e ombre nei servizi essenziali

Bergamo si distingue per la qualità della vita degli anziani, ma mostra carenze nei servizi pediatrici e nel numero di laureati.

La provincia di Bergamo si posiziona bene nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma evidenzia criticità importanti. Secondo le tre classifiche stilate da Lab 24-Sole 24 Ore e pubblicate il 26 maggio, la Bergamasca si trova al 24° posto per la qualità della vita dei bambini, al 23° per i giovani e al 13° per gli anziani.

Bambini: mancano i pediatri

La qualità della vita dei bambini in Bergamo è compromessa principalmente dalla carenza di pediatri, con solo 1,6 pediatri ogni mille bambini rispetto alla media nazionale di 2,2. Questo problema è riflesso nel 94° posto ottenuto per questo indicatore. Tuttavia, Bergamo si distingue per la presenza di edifici scolastici con palestra e un buon indice sport e bambini, posizionandosi al 12° posto in questi indicatori.

Giovani: occupazione alta, ma pochi laureati

Per quanto riguarda i giovani, la provincia si trova al 23° posto. Il tasso di disoccupazione giovanile è tra i più bassi d’Italia (5° posto), con una media del 5,7% contro il 13,8% nazionale. Inoltre, Bergamo si distingue per il numero di contratti trasformati a tempo indeterminato (11° posto). Tuttavia, il 94° posto per il numero di laureati tra i 25 e i 39 anni (solo il 20,2% contro il 27,1% nazionale) indica una carenza significativa nell’istruzione superiore.

Anziani: eccellenza nei servizi sanitari e sociali

La provincia di Bergamo si classifica al 13° posto per la qualità della vita degli anziani. Il basso consumo di farmaci per malattie croniche (4° posto) e una buona partecipazione civile (16° posto) sono punti di forza. Inoltre, i posti letto nelle RSA superano la media nazionale, con 27,6 posti ogni mille over 65 rispetto ai 19,4 nazionali. Tuttavia, la carenza di infermieri non pediatrici e la percentuale di cittadini esposti a inquinamento acustico rimangono criticità da affrontare.

Conclusioni

Nonostante le buone posizioni nella qualità della vita per tutte le fasce d’età, la Bergamasca deve affrontare sfide significative in ambito sanitario, soprattutto per quanto riguarda i servizi pediatrici e il numero di laureati. L’eccellenza nei servizi per gli anziani e la bassa disoccupazione giovanile sono segnali positivi, ma è necessario migliorare l’offerta educativa e aumentare il numero di professionisti sanitari per garantire un miglioramento complessivo della qualità della vita.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dal Novecento al Medioevo, quattro appuntamenti con grandi studiosi italiani per rileggere società, politica, guerre...
Daste rinnova il suo percorso con un nuovo menu, appuntamenti musicali, esperienze gastronomiche e iniziative...
Gli scissionisti della Lega promuovono un gazebo in centro per denunciare il «fallimento» della giunta...
L’aumento dei passeggeri conferma l’interesse per il nuovo collegamento elettrico, ma restano criticità legate ai...
La decisione del tribunale dopo la perizia psichiatrica: l’uomo non era capace di intendere e...
Creatività, formazione e prevenzione si incontrano alla Fiera di Bergamo dall’1 al 4 ottobre per...

Altre notizie