Un accordo dopo mesi di trattative
Dopo mesi di negoziati, scioperi e mobilitazioni, è stato raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto nazionale per i dipendenti dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e una parte del settore turistico. Interessa oltre un milione di lavoratori ed è di particolare rilevanza per la provincia di Bergamo, dove coinvolge 25.861 lavoratori e circa 5.758 imprese attive. L’ipotesi di accordo, firmata da associazioni datoriali come Fipe Confcommercio e sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, prevede un significativo aumento salariale e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa.
Dettagli del nuovo contratto
Il nuovo contratto prevede un aumento in busta paga di 200 euro al quarto livello, distribuito in cinque tranche: la prima di 50 euro a giugno 2024, seguita da altre quattro tranche per un totale di 150. La durata dell’accordo è di tre anni e mezzo, con scadenza il 31 dicembre 2027. Oltre all’aumento salariale, il contratto introduce un incremento di 3 euro del contributo per l’assistenza sanitaria integrativa Fondo EST, a carico delle aziende, a partire dal 1° gennaio 2027.
Politiche di genere e nuove misure di sicurezza
L’accordo segna anche un importante passo avanti nelle politiche di genere. Sono state introdotte misure di contrasto alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro, con percorsi di formazione e informazione. Per la prima volta, è prevista un’ora di assemblea retribuita dedicata a questi temi. Inoltre, le donne vittime di violenza di genere avranno diritto a ulteriori 90 giorni di congedo retribuito al 100%, oltre ai 90 giorni già previsti dalla legge. Sono state anche migliorate le disposizioni sui congedi di maternità e paternità, obbligatori e facoltativi, per promuovere la parità di genere.
Aggiornamenti nella classificazione del personale
Un’altra novità importante riguarda la classificazione del personale, che è stata aggiornata per rispondere meglio alle esigenze del mercato e alle nuove tipologie di offerta della ristorazione. Questo aggiornamento include la revisione delle figure professionali, alcune delle quali erano ferme agli anni Novanta.
Considerazioni del presidente di Confcommercio Bergamo
Giovanni Zambonelli, presidente di Confcommercio Bergamo, ha sottolineato che la trattativa è stata lunga e complicata, ma il risultato ottenuto è significativo, soprattutto in vista della stagione estiva. Zambonelli ha evidenziato l’importanza di questo contratto per un settore chiave come l’ospitalità, che rappresenta un orgoglio del made in Italy. Ha espresso l’auspicio che anche il contratto per la parte alberghiera possa essere rinnovato in tempi brevi.
Impatto locale e prospettive future
L’accordo coinvolge numerose imprese e dipendenti nella provincia di Bergamo, che è la seconda provincia lombarda più interessata dopo Milano. Le imprese attive nel settore sono 5.758, numero che sale a 7.105 considerando le unità locali. Questo rinnovo contrattuale non solo migliora le condizioni di lavoro, ma punta anche a dare nuovo slancio a un settore fondamentale per l’economia locale e nazionale.
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