Una complessa operazione contro la pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, ha portato all’arresto di nove persone in flagranza di reato in diverse regioni italiane. Tra gli arresti, uno è avvenuto nella zona di Dalmine, in provincia di Bergamo.
Operazione contro la pedopornografia: l’indagine
L’operazione è stata condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania, coinvolgendo diverse regioni. Le indagini hanno avuto inizio grazie all’analisi di dispositivi elettronici sequestrati a un indagato arrestato mesi fa per reati analoghi. All’interno di una piattaforma di messaggistica, sono stati individuati gruppi dediti allo scambio di immagini e video pedopornografici. Le perquisizioni, sia personali che informatiche, sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri operativi per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale. Le operazioni hanno avuto luogo in diverse città, tra cui Catania, Roma, Milano, Brescia, Varese, Bergamo, Catanzaro, Bari, Foggia, Torino, Cuneo, Genova, Imperia, Avellino, Livorno, Prato, Ravenna, e Ascoli Piceno.
Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). In particolare, l’arresto a Bergamo è avvenuto nella zona di Dalmine, dove un 40enne è stato trovato in possesso di oltre 7.000 file pedopornografici. Durante le perquisizioni, uno degli arrestati è stato trovato in possesso di migliaia di file pedopornografici e del formato digitale del libro “Guida del pedofilo”. Il materiale sequestrato è ora al vaglio della Procura distrettuale di Catania e della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti investigativi, utili anche all’identificazione delle piccole vittime.
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