È passato un anno dal devastante incendio che ha colpito le palazzine di via Moroni il 21 agosto 2023, e la vita dei residenti sta lentamente tornando alla normalità. Nonostante i lavori di ristrutturazione siano ormai quasi completati, l’incertezza sui risarcimenti e le spese sostenute continua a preoccupare molti condomini.
L’incendio, che ha avuto origine al civico 20 a causa di un incidente durante dei lavori di ristrutturazione, ha danneggiato gravemente 33 appartamenti in due edifici, al numero 20 e al numero 28. I residenti del civico 28 sono stati i primi a rientrare: sette famiglie sono tornate nelle loro case già dopo due mesi dall’incendio, poiché i danni erano limitati. Per gli altri, i lavori sono terminati solo un mese fa, e restano da completare solo alcune finiture e gli allacci del metano.
Al civico 20, dove le fiamme si sono propagate rapidamente dalla mansarda, la situazione è stata più complessa. Cinque appartamenti sono stati dichiarati agibili già lo scorso autunno, ma per gli altri sette i lavori di ripristino sono stati completati solo di recente. Gli ultimi a rientrare saranno i residenti degli appartamenti sotto il tetto, gravemente danneggiati, i cui tempi di rientro dipenderanno dai risarcimenti delle assicurazioni.
Franco e Luisa, residenti al secondo piano del civico 20, sono tra coloro che presto potranno tornare a casa. Come hanno raccontato a L’Eco di Bergamo, la loro abitazione, sebbene non gravemente danneggiata, è rimasta inagibile per un anno. Durante questo periodo, hanno vissuto in affitto a Borgo Palazzo. Franco ha raccontato le difficoltà economiche affrontate, nonostante avessero un’assicurazione privata che ha coperto parte delle spese di riparazione interna.
I costi per la ristrutturazione delle parti comuni sono stati anticipati dagli stessi inquilini, con un totale di circa 740mila euro per entrambi i condomini. Al civico 28, i lavori sono costati oltre 200mila euro, con i condomini che hanno speso ulteriori 60mila euro per rimuovere le macerie. Al civico 20, la spesa complessiva è stata di circa 530mila euro, con un anticipo di 50mila euro da parte dell’assicurazione e altri 80mila euro per la messa in sicurezza.
Il ritorno alla normalità è stato possibile grazie all’impegno e ai sacrifici economici dei residenti, ma resta ancora l’incognita sui risarcimenti definitivi. L’architetto Gianluigi Cortinovis, che ha coordinato i lavori, ha espresso la sua soddisfazione per la determinazione mostrata dagli inquilini nel superare questa difficile esperienza.
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