A un mese dall’omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne barista accoltellata a Terno d’Isola, le indagini proseguono senza sosta. Il procuratore facente funzioni, Maria Cristina Rota, ha ribadito che la risoluzione del caso è una priorità assoluta per la procura. Dopo il rientro dalle ferie, Rota ha incontrato il sostituto procuratore Emanuele Marchisio e il comandante del Reparto operativo dei carabinieri, Riccardo Ponzone, per fare il punto sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta.
Rota, ai microfoni di Bergamo TV, ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla possibilità di risolvere il caso in tempi relativamente brevi, pur riconoscendo le difficoltà tecniche che ostacolano le indagini, come la scarsa qualità delle riprese delle telecamere di sorveglianza. Nonostante non siano emersi moventi evidenti o tracce di DNA, le forze dell’ordine continuano a lavorare su diverse piste.
Il procuratore ha inoltre voluto rassicurare la popolazione locale: “Riteniamo che l’incolumità nell’Isola non sia a rischio, grazie a una vigilanza rafforzata”. Dalla notte dell’omicidio, infatti, la presenza delle forze di polizia nella zona è stata intensificata, garantendo maggiore sicurezza ai residenti.
Nonostante la pressione mediatica, Rota ha sottolineato l’importanza di lasciare spazio agli investigatori per lavorare in serenità. “Abbiamo bisogno di operare in pace”, ha dichiarato, invitando i media e i curiosi a rispettare il delicato processo investigativo. Il procuratore ha promesso che la procura informerà tempestivamente la cittadinanza una volta identificato il presunto autore del delitto.
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