Bergamo. Il mercato del lavoro bergamasco evidenzia una significativa difficoltà nel reperire personale, soprattutto specializzato. Il 74% delle imprese locali segnala problemi nella ricerca di lavoratori, un dato superiore alla media regionale, che si attesta al 65%. Questa è una delle principali conclusioni dell’Indagine sul lavoro realizzata da Confindustria tra febbraio e aprile 2023, che coinvolge aziende dell’industria e dei servizi a livello regionale e provinciale.
Tra i principali ostacoli che le imprese devono affrontare, emergono le difficoltà nel trovare competenze tecniche specializzate. Per far fronte a questa carenza, molte aziende hanno incrementato gli investimenti nella formazione interna. Nello specifico, il 77% delle imprese bergamasche ha offerto ai dipendenti attività di formazione aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie, con il settore industriale che raggiunge l’80%.
Un altro dato rilevante è l’aumento delle assunzioni a tempo indeterminato, che nel 2023 rappresentano il 27% delle nuove assunzioni, in crescita rispetto al 23% del 2019. Questo incremento avviene nonostante il rallentamento economico, segnalando una volontà di stabilizzazione da parte delle aziende.
Retribuzioni e welfare aziendale sono al centro dell’indagine, che evidenzia come a Bergamo i laureati in discipline tecnico-scientifiche ricevano stipendi superiori rispetto ad altri settori, con una differenza di circa 2.000 euro annui. Le retribuzioni per i neolaureati variano tra i 25.065 e i 26.993 euro annui, leggermente inferiori rispetto alla media lombarda, influenzata dal dinamismo economico di Milano.
L’uso del welfare aziendale è ampiamente diffuso, con il 61% delle aziende bergamasche che lo adotta, una percentuale inferiore rispetto al 69% della Lombardia. Lo smart working, sebbene diffuso solo nel 46% delle imprese, è molto più frequente nelle grandi aziende (66%), mentre nelle piccole imprese la percentuale scende all’11%.
I premi di risultato sono un ulteriore incentivo utilizzato dalle aziende per trattenere i dipendenti: il 76% delle imprese bergamasche ha erogato premi, superando la media regionale del 70%. Per il 2024, si prevedono aumenti retributivi legati a politiche di merito del 3,5%.
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