Esche avvelenate a Trescore Balneario: bonifica dell’area grazie al cane Senna

Un'operazione di bonifica ha permesso di eliminare potenziali pericoli, dopo segnalazioni di animali avvelenati, tra cui un gatto morto. Rinvenuti residui di carne contaminata.

A Trescore Balneario, l’Unità Cinofila Antiveleno dei Carabinieri di Lecco ha effettuato un’importante operazione di bonifica per la presenza di esche avvelenate. L’intervento è stato necessario dopo due casi di avvelenamento: un gatto deceduto e un cane salvato solo grazie a un rapido intervento veterinario.

A guidare l’operazione è stato Senna, un giovane pastore tedesco addestrato per rintracciare esche avvelenate. La squadra ha lavorato per oltre due ore, setacciando le zone sospette e rinvenendo due bocconi di carne potenzialmente contaminati con rodenticida. I campioni sono ora sottoposti ad analisi presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

L’area interessata è stata delimitata dal Comune di Trescore Balneario in conformità con un’ordinanza del Ministero della Salute, emessa dopo i casi di avvelenamento. L’operazione ha impedito che si verificassero ulteriori episodi di avvelenamento, estendendosi anche a zone in passato già interessate da questo fenomeno, dove fortunatamente non sono stati trovati nuovi bocconi contaminati.

L’abbandono di esche avvelenate costituisce un reato, punito dal Codice Penale, con pene aggravate se da questo derivano morte o sofferenze agli animali, siano essi domestici o selvatici. A tal proposito, l’ordinanza del 6 agosto 2024 proroga le misure già in vigore sul divieto di utilizzo di esche avvelenate.

Gli effetti sull’ambiente e la biodiversità

Oltre ai pericoli per gli animali domestici, le esche avvelenate rappresentano una grave minaccia per l’ambiente e la fauna selvatica, tra cui specie a rischio di estinzione come l’orso, il lupo e diverse specie di rapaci. L’abbandono di questi bocconi velenosi incide negativamente sulla biodiversità, danneggiando animali protetti e comuni come volpi, ricci, tassi, lepri e scoiattoli.

Fin dal 2008, il Ministero della Salute ha emesso ordinanze per regolamentare la prevenzione e il contrasto a questa pratica illegale, adattandole progressivamente alle normative nazionali e comunitarie. Dal 2019 è inoltre operativo il Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali, che permette ai veterinari di segnalare ogni caso di avvelenamento tramite un’app ufficiale, disponibile al pubblico.

Un fenomeno già noto nella Val Cavallina

La zona di Trescore Balneario, così come la bassa Val Cavallina, ha purtroppo una lunga storia di avvelenamenti. I Carabinieri Forestali di Curno hanno ribadito l’importanza della collaborazione della cittadinanza, invitando a segnalare immediatamente qualsiasi sospetta presenza di bocconi avvelenati al numero di emergenza NUE 112 e a denunciare senza esitazione ogni episodio di avvelenamento.

Redazione

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