Omicidio di Casazza, arrestato il 32enne fuggito dopo l’aggressione

Dopo un mese di ricerche, arrestato all’estero l'uomo accusato di aver ucciso Mykola Ivasiuk fuori da un bar a Casazza

carabinieri

Le indagini sull’omicidio di Mykola Ivasiuk, avvenuto il 19 agosto 2023 fuori dal Rosy Bar a Casazza, si sono concluse con l’arresto del principale sospettato, un 32enne di origine marocchina, fuggito dopo il delitto. Ivasiuk, 38 anni e di origine ucraina, era stato ucciso con un colpo alla nuca, presumibilmente inferto con un bicchiere. Dopo un mese di ricerche, l’uomo è stato rintracciato all’estero e arrestato nella notte tra il 17 e il 18 settembre.

Le ricerche si erano concentrate sul marocchino, identificato come l’aggressore che avrebbe colpito la vittima durante una lite fuori dal bar. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Bergamo e dalla compagnia di Clusone. Il bar, teatro dell’omicidio, è stato successivamente chiuso dalle autorità.

Due persone erano state già arrestate subito dopo il delitto: un 29enne di origine calabrese, accusato di omicidio preterintenzionale, e un 46enne bergamasco, accusato di favoreggiamento per aver fornito l’auto utilizzata per la fuga del 32enne marocchino. Tuttavia, il gip Lucia Graziosi non ha convalidato questi arresti, mentre il pm Silvia Marchinaha presentato ricorso in Cassazione, cercando di chiarire le circostanze della morte di Ivasiuk. Non è infatti ancora chiaro se la morte sia stata causata dal pugno sferrato dal 29enne, dal colpo di bicchiere o dalla caduta a terra, o da una combinazione di questi fattori.

Il 29enne ha dichiarato di essere amico della vittima e ha affermato che non aveva intenzione di ucciderlo, spiegando che la lite era scoppiata dopo un tentativo di calmare Ivasiuk. Successivamente, nella confusione, gli avrebbe dato uno schiaffo. Poco dopo, il 32enne marocchino sarebbe intervenuto, colpendo la vittima alla testa con un bicchiere. Per il gip, mancano prove sufficienti contro il 29enne, che è stato rilasciato senza misure cautelari.

Il 46enne, accusato di favoreggiamento, ha spiegato di aver lasciato l’auto presso un meccanico che conosceva anche l’aggressore marocchino, confermando così il legame indiretto con la fuga dell’uomo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

bisboccia gorle
Un uomo ripreso dalle telecamere ha forzato l'ingresso della pizzeria e rubato alcolici per circa...
pamela genini
Nuovi interrogativi sull'appartamento in cui la 29enne è stata uccisa il 14 ottobre 2025. Secondo...
Trenord
Investimento nei pressi della stazione di Verdello-Dalmine nel tardo pomeriggio del 2 novembre. Il ferito...
Martinengo, fermato un 26enne marocchino per il tentato omicidio di un connazionale ferito con sette...
Due ladri sono entrati al Manuè di Azzano nella notte di Halloween dopo aver sfondato...
macchina della polizia
Operazione nazionale della Polizia di Stato contro violenze, spaccio e reati predatori. Nella Bergamasca identificate...

Altre notizie