“Le urla, poi il sangue”: gli ultimi istanti della vita di Sara

Il delitto della 19enne nell'appartamento di Costa Volpino

carabinieri

Le urla, poi il sangue sulle scale. La donna che abita al piano di sotto dell’appartamento in cui è stata uccisa la studentessa Sara Centellaghe, che viveva con la madre, ha raccontato al giornale locale Araberara quanto sentito nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo l’una, quando la giovane è stata uccisa con numerosi colpi di arma da taglio – forbici o un coltello da cucina – al volto.

La vicina ha raccontato che stava andando a dormire, insieme al marito. A quel punto hanno sentito le urla e chiamato il 112. Una volta aperto la porta, hanno visto il sangue sulle scale. Ed impronte di piedi nudi sporchi di sangue.

A quel punto il marito è salito al piano di sopra ed ha trovato una ragazza atterrita, che chiedeva aiuto perché l’amica era morta.

Per il delitto è stato fermato un giovane, ora interrogato dai carabinieri, presente quella sera nell’abitazione. Avrebbe fatto le prime ammissioni.

Redazione

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