Le urla, poi il sangue sulle scale. La donna che abita al piano di sotto dell’appartamento in cui è stata uccisa la studentessa Sara Centellaghe, che viveva con la madre, ha raccontato al giornale locale Araberara quanto sentito nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo l’una, quando la giovane è stata uccisa con numerosi colpi di arma da taglio – forbici o un coltello da cucina – al volto.
La vicina ha raccontato che stava andando a dormire, insieme al marito. A quel punto hanno sentito le urla e chiamato il 112. Una volta aperto la porta, hanno visto il sangue sulle scale. Ed impronte di piedi nudi sporchi di sangue.
A quel punto il marito è salito al piano di sopra ed ha trovato una ragazza atterrita, che chiedeva aiuto perché l’amica era morta.
Per il delitto è stato fermato un giovane, ora interrogato dai carabinieri, presente quella sera nell’abitazione. Avrebbe fatto le prime ammissioni.
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