Durante la fase di accensione motori e subito dopo il “pushback” (manovra di allontanamento dal gate), una discussione tra due uomini italiani ha reso necessario l’intervento del personale di bordo. Secondo le testimonianze, la lite è nata perché uno dei due passeggeri accusava l’altro di non aver rispettato le istruzioni dell’assistente di volo. La discussione è degenerata in uno scontro fisico, con spintoni che hanno causato apprensione tra i passeggeri e il personale di bordo, che ha tentato invano di placare i due.
L’intervento della polizia di frontiera
Constatata l’impossibilità di calmare i passeggeri, il pilota ha deciso di riportare l’aereo alla posizione di parcheggio per far sbarcare i due uomini. Allertata la polizia di frontiera, i due passeggeri sono stati accompagnati negli uffici dell’aeroporto per l’identificazione, perdendo così il volo. Sebbene l’episodio non abbia causato ritardi alla partenza, i due uomini rischiano una denuncia, anche se non per interruzione di pubblico servizio, poiché manca l’intenzionalità di interrompere il volo.
Liti a bordo: un fenomeno frequente
Episodi di tensione tra passeggeri per motivi banali non sono rari: la regolazione del sedile, l’uso dello spazio nelle cappelliere, le cinture di sicurezza o l’uso del cellulare in momenti vietati sono spesso causa di conflitti. Questi disguidi, se non gestiti, possono trasformarsi rapidamente in situazioni critiche, come accaduto domenica sera, che richiedono interventi decisi da parte dell’equipaggio per garantire la sicurezza del volo.
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