La complessa vicenda amministrativa che coinvolge Blello, il comune più piccolo della provincia di Bergamo con appena 70 abitanti, si arricchisce di nuovi sviluppi. Lunedì 2 dicembre, il Consiglio comunale di Berbenno ratificherà il rifiuto di Val Brembilla di cedere le frazioni di Forcella e Cat, necessarie per consentire la fusione tra Blello e Berbenno.
Un passato di tentativi di fusione
Per comprendere la questione, è necessario fare un passo indietro. Nel 2014, Blello avrebbe potuto fondersi con Brembilla e Gerosa, ma rinunciò all’ultimo momento, mentre gli altri due comuni si unirono nella nuova entità di Val Brembilla. Questa fusione portò benefici economici significativi, circa sei milioni di euro in undici anni, con ulteriori contributi previsti fino al 2029.
Negli anni successivi, Blello, stretto dalla mancanza di risorse, ha preso in considerazione nuove opzioni di fusione. Nel 2019, un referendum interno tra gli abitanti del comune vide 27 voti a favore di un’unione con Val Brembilla e 21 per Berbenno. Tuttavia, la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mazzucotelli si è orientata verso Berbenno, con cui Blello condivide servizi essenziali come scuola e parrocchia.
Il nodo delle frazioni Forcella e Cat
La legge, però, stabilisce che due comuni possono fondersi solo se confinanti. Blello e Berbenno sono separati da poche centinaia di metri, occupati dalle frazioni di Forcella e Cat, attualmente sotto l’amministrazione di Val Brembilla. Per superare l’ostacolo, il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, ha avviato trattative con Val Brembilla per ottenere la cessione delle due contrade. Le frazioni contano una ventina di abitanti, storicamente legati a Berbenno per comodità e servizi.
La richiesta, supportata anche da incontri con i tecnici della Regione Lombardia per definire l’iter burocratico, è stata presentata ufficialmente, ma Val Brembilla ha opposto un netto rifiuto.
Le motivazioni del rifiuto
Il sindaco di Val Brembilla, Marcello Carminati, ha spiegato le ragioni dietro la decisione: “Vogliamo mantenere il comune unito e continuare a beneficiare dei fondi derivanti dalla fusione con Gerosa fino al 2029”. Inoltre, Carminati ha sottolineato l’importanza strategica di una strada in fase di progettazione che collegherà direttamente Blello a Val Brembilla, avvicinando fisicamente i due paesi.
Di fronte a questo rifiuto, Blello continua a gravitare su Berbenno per i servizi, ma le prospettive di fusione restano complesse. La nuova strada potrebbe cambiare lo scenario e avvicinare il piccolo comune a Val Brembilla sia logisticamente che amministrativamente.
Il sogno degli abitanti di Blello
Il sindaco di Blello, Luigi Mazzucotelli, ha confermato che il progetto della strada è centrale per il futuro del paese: “In cinque minuti arriveremo a Val Brembilla, un sogno per i nostri abitanti. Blello è parte della Comunità montana Val Brembana, e questa connessione rafforzerà il nostro legame con la valle.”
Per ora, la situazione resta ferma. Blello rimane indipendente, ma il dibattito su quale strada seguire, in senso metaforico e letterale, è tutt’altro che chiuso.
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