Il mondo culturale bergamasco perde una figura centrale con la scomparsa di Angelo Bendotti, presidente dell’Isrec di Bergamo (Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea), venuto a mancare all’età di 83 anni.
Un’eredità culturale indelebile
Angelo Bendotti lascia un segno profondo nel panorama culturale bergamasco e non solo. Lo scorso novembre, aveva presentato il suo ultimo libro, «Stasera mi fucileranno – Giorgio Paglia 1922-1944», un’opera che ha contribuito a far luce su vicende storiche rimaste a lungo oscure. Attraverso il suo testo, Bendotti analizza lacune, silenzi e interdizioni che hanno caratterizzato le vicende legate all’arresto e alla morte di Giorgio Paglia, fornendo nuove prospettive e ricostruzioni storiche.
La notizia sui social dell’Isrec
La notizia della scomparsa è stata condivisa con grande dolore sulla pagina Instagram ufficiale dell’Isrec, il luogo virtuale dove molti hanno espresso il proprio cordoglio e il riconoscimento per il lavoro instancabile di Bendotti.
Una perdita per la comunità
La morte di Angelo Bendotti rappresenta un grave lutto per Bergamo, una città che perde un punto di riferimento per la memoria storica e per la promozione della cultura legata alla Resistenza e all’età contemporanea.
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