Natale a tavola: consigli della nutrizionista per un’alimentazione equilibrata

Le festività non significano rinunce: con qualche accorgimento, è possibile godersi i pranzi e le cene natalizie senza esagerare.

Secondo la dottoressa Monica Giuffrè, nutrizionista di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Medical Care di Bergamo, raggiunta da L’Eco di Bergamo, l’importante è bilanciare i pasti straordinari delle festività con quelli ordinari. Per esempio, se si prevede di abbondare durante la cena della Vigilia, è bene optare per un pranzo leggero a base di carne bianca, pesce e verdure, evitando carboidrati come pane o pasta.

Come affrontare il pranzo di Natale
Durante i pasti principali delle festività, ci si può concedere qualche strappo alla regola, ma senza esagerare. Per l’antipasto, meglio preferire opzioni leggere come verdure crude, insalate, formaggi magri o hummus, serviti magari con una fettina di pane integrale tostato. Le fritture, invece, sono sconsigliate.

Per il primo piatto, se si sceglie un risotto o dei ravioli in brodo, è possibile aggiungere un secondo. In alternativa, piatti più elaborati come le lasagne devono essere considerati unici, seguiti soltanto da un contorno di verdure. Il secondo piatto ideale è a base di pesce o carne magra, come il tacchino o il pollo. Anche pietanze come brasati o polenta sono accettabili, ma con moderazione nei condimenti.

Dolci e spuntini
Il dolce, immancabile durante le festività, deve essere consumato con attenzione. La nutrizionista consiglia di evitare panettone e pandoro a fine pasto: meglio gustarli come spuntino o a colazione, magari prima di un’attività fisica leggera. Per completare il pasto, è preferibile optare per frutta fresca o secca, che contiene grassi buoni e vitamine benefiche.

Idratazione e bevande
Un aspetto fondamentale è mantenere una buona idratazione: bere abbondante acqua naturale, preferibilmente lontano dai pasti per non compromettere il senso di sazietà. Camomille e tisane digestive al finocchietto, zenzero o rosa canina sono ottime alternative, purché non zuccherate.

Per quanto riguarda gli alcolici, il consiglio è di limitarne il consumo, così come per i drink analcolici spesso ricchi di zuccheri. Meglio preferire una spremuta d’arancia naturale.

Redazione

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