Il bocciodromo di Rogno resta senza bar: lunghe attese per il nuovo bando di gestione

Chiude temporaneamente il bar del bocciodromo di Rogno: la comunità locale attende la riapertura mentre la Bocciofila Junior mantiene attivi i campi

Il bocciodromo di Rogno, luogo di incontro e sport per centinaia di persone, ha iniziato il 2025 senza il bar, chiuso alla fine dell’anno scorso con la conclusione del contratto del precedente gestore, Lino Spadacini. Il bando per la nuova gestione, affidato alla centrale unica di committenza della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, richiederà almeno due o tre mesi per essere completato.

Nel frattempo, il sindaco Valerio Franzoni ha confermato che l’associazione sportiva Bocciofila Junior garantirà l’apertura dei campi, favorendo la socialità e le attività sportive. Tuttavia, la chiusura del bar rappresenta un disagio, privando il bocciodromo di uno dei suoi punti di ritrovo principali.

Un’area sportiva strategica

Il bando di gara prevede una concessione decennale con un canone annuo di almeno 16.000 euro. Il futuro gestore avrà in carico non solo il bar, ma anche la gestione e la manutenzione dei campi da beach volley e dell’area camper. Quest’ultima è stata recentemente riqualificata con sbarre d’ingresso e gettoniere, offrendo un’opportunità di introiti aggiuntivi.

La struttura del bocciodromo si inserisce in un contesto sportivo tra i più completi del territorio, con campi da tennis, rugby e una pista di atletica. Il sindaco ha annunciato che l’inaugurazione ufficiale dell’area sportiva è prevista per il prossimo 1° maggio.

Un luogo di sport e socialità

Nonostante la chiusura temporanea del bar, il bocciodromo resta un luogo fondamentale per la comunità locale. Cente Clementi, della Bocciofila Junior, sottolinea: “Questo è uno spazio che va oltre lo sport: è un luogo di socialità dove ci si incontra per giocare a bocce, fare una partita a carte e stare in compagnia.”

Tra i frequentatori abituali c’è anche Tomaso Spatti, 90 anni a breve, che racconta con orgoglio: “Anche se non gioco più per via di un infortunio, vengo ogni giorno a vedere i miei amici. Le bocce sono uno sport che richiede testa e calma.”

Prospettive future

La raccolta di manifestazioni d’interesse da parte della Comunità Montana fa sperare in una buona partecipazione al bando, assicurando una gestione all’altezza delle aspettative. La riapertura del bar non solo completerà l’offerta del bocciodromo, ma contribuirà a ripristinare il suo ruolo di cuore pulsante della comunità di Rogno.

Redazione

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