San Pellegrino, al via il recupero del Grand Hotel: progetto da 64 milioni di euro

La Ekn Development ha firmato per il recupero del Grand Hotel di San Pellegrino. Progetto da 64 milioni di euro in attesa dell'ok della Soprintendenza

È ufficiale: la Ekn Development, società californiana guidata da Ebbie Nakhjavani, ha firmato il contratto per il recupero e la gestione del Grand Hotel di San Pellegrino, con un investimento complessivo di 64 milioni di euro. L’accordo prevede una gestione della durata di 99 anni, mentre la proprietà dell’edificio rimarrà in capo al Comune di San Pellegrino.

Per l’avvio definitivo dei lavori, tuttavia, resta da attendere il via libera della Soprintendenza ai beni culturali, in quanto il Grand Hotel è un bene storico tutelato. La Soprintendenza ha tempo fino al 10 marzo per esercitare il diritto di prelazione; in caso contrario, il gruppo americano potrà procedere con l’apertura del cantiere.

Nel frattempo, è stata costituita una società ad hoc con sede a Bergamo, che si avvarrà della consulenza di professionisti locali, tra cui Enrico Felli, presidente di Atb, affiancato da Giorgio Berta, Paola Brambilla, Paolo Bonomi e Riccardo Maria Monti.

Il progetto di recupero

L’intervento non si limiterà a una semplice ristrutturazione, ma rappresenterà una vera e propria rinascita del Grand Hotel, con l’obiettivo di riportarlo agli antichi fasti della Belle Époque. Il piano prevede la creazione di 118 cameredisposte su quattro piani, con arredi ispirati allo stile dell’epoca.

Al piano seminterrato sarà realizzata una spa innovativa, che sfrutterà le sorgenti termali comunali, affiancata da una “speakeasy lounge”, un locale dallo stile retrò. Il piano terra ospiterà un ristorante di alta classe e boutique di lusso, mentre il sottotetto sarà adibito a biblioteca-bar e terrazza panoramica, ideale per eventi e conferenze.

All’esterno, il progetto prevede la creazione di un’oasi verde, con una piscina a sfioro, una vasca idromassaggio, campi da bocce e spazi relax immersi in giardini lussureggianti.

Investimento e gestione

L’operazione prevede un contributo pubblico di 5 milioni di euro, di cui 3 milioni stanziati dalla Regione Lombardia e 2 milioni dal Comune. Il canone annuo che Ekn Development verserà al Comune sarà di 10mila euro, indicizzato nel tempo.

Per quanto riguarda la gestione, indiscrezioni indicano che il Grand Hotel potrebbe essere affidato a una delle prestigiose catene alberghiere americane Hilton o Marriott, già partner del gruppo californiano in progetti negli Stati Uniti.

Con il via libera della Soprintendenza, San Pellegrino si prepara dunque a riaccogliere un’icona del turismo di lusso, proiettandosi verso un futuro che unisce tradizione e innovazione.

 

Redazione

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