Daniela Manda è sopravvissuta a 14 coltellate infertele dal marito il 6 gennaio nel parcheggio del supermercato Lidl di Seriate. Grazie all’intervento di alcune persone presenti, l’aggressore è stato fermato e disarmato, evitando il peggio. Dopo un lungo ricovero, ora Daniela sta cercando di ricostruire la sua vita, ma affronta numerose difficoltà economiche e psicologiche.
Le difficoltà dopo la violenza
Daniela è una lavoratrice interinale impiegata in un’azienda metalmeccanica della provincia di Bergamo. Nonostante la vicinanza dimostrata dal suo datore di lavoro, il suo contratto precario le crea incertezza sul futuro. A questa preoccupazione si aggiunge la paura per la propria sicurezza, poiché teme che il marito, attualmente in carcere, possa essere rilasciato e tornare a farle del male.
Oltre alle ferite fisiche e psicologiche, Daniela deve affrontare spese quotidiane, l’affitto e le bollette, rendendo ancora più complicato il suo percorso di ripresa.
La raccolta fondi per sostenere Daniela
Per aiutarla concretamente, la Rete Bergamasca contro la violenza di genere, insieme alla RSU dell’azienda in cui lavora, ha promosso una campagna di solidarietà e una raccolta fondi. L’obiettivo è quello di garantire a Daniela un aiuto economico immediato, sostenendola nel ritorno a una vita normale.
“Lanciamo un messaggio chiaro: Daniela non è sola. Siamo con lei come sorelle e amiche, pronte a sostenerla nella sua rinascita”, si legge in una nota diffusa dall’associazione. La rete di supporto chiede anche maggiore attenzione da parte delle istituzioni, affinché le donne vittime di violenza possano contare su percorsi di assistenza, sostegno e tutela reale.
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