Il Comune di Bergamo ha presentato il bilancio previsionale 2025, un documento complesso che punta a garantire investimenti e qualità dei servizi, mantenendo l’equilibrio finanziario. Tuttavia, tra le voci in evidenza, emerge la possibilità di un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, dovuto all’incremento dei costi del servizio. La decisione definitiva sarà presa ad aprile, quando verranno definite le nuove tariffe.
Conti in ordine, ma con misure necessarie
Il bilancio del Comune ammonta a circa 380 milioni di euro, suddivisi in 185 milioni per la spesa corrente (personale e servizi) e 194 milioni in conto capitale (investimenti per opere pubbliche, incluse quelle avviate negli anni precedenti). Per raggiungere l’equilibrio finanziario, l’Amministrazione ha adottato strategie mirate al contenimento delle spese e all’incremento delle entrate, senza intaccare i servizi essenziali.
Un elemento chiave è la riduzione dei trasferimenti statali, che nei prossimi tre anni comporterà minori entrate per 4 milioni di euro (1,2 milioni in meno nel 2025, 1,38 milioni nel 2026 e 1,36 nel 2027). Questo ha reso necessarie alcune misure per garantire la copertura dei costi, come l’aumento della tariffa della sosta e dell’imposta di soggiorno.
Dove finiscono le risorse del Comune?
Nel 2025, il Comune destinerà 64 milioni di euro ai servizi per i cittadini, suddivisi in:
- 22 milioni (35%) alle Politiche sociali, per il sostegno alle fasce deboli;
- 16 milioni (25%) all’Istruzione e Infanzia, per scuole e asili;
- 10,6 milioni (17%) a Cultura, Turismo e tempo libero;
- 8 milioni alle Politiche del territorio;
- 3,8 milioni ai Servizi generali;
- 2,2 milioni alla Sicurezza;
- 978 mila euro ad altri servizi ai cittadini.
Aumento delle entrate e possibile rincaro della Tari
L’Amministrazione ha previsto diverse misure per incrementare le entrate, tra cui:
- Aumento dell’imposta di soggiorno (previsti 3,5 milioni di incassi);
- Incremento delle tariffe della sosta, della refezione scolastica e degli asili nido, con protezione per le fasce deboli;
- Aumento delle tariffe cimiteriali e dei diritti istruttori in ambito edilizio e commerciale.
Le principali fonti di entrata per il Comune includono:
- 41,3 milioni dall’IMU, più 2,6 milioni dal recupero dell’evasione fiscale;
- 20,9 milioni dalla Tari, il cui eventuale ritocco verrà deciso ad aprile;
- 23 milioni dall’addizionale IRPEF;
- Quasi 11 milioni dal Fondo di solidarietà comunale.
Investimenti e opere pubbliche
Nel 2025, gli investimenti ammontano a 137 milioni di euro, finanziati da contributi pubblici, PNRR, fondi regionali e altre amministrazioni. Tra le principali entrate destinate agli investimenti:
- 7,9 milioni dalle alienazioni immobiliari (compresa l’area di San Lazzaro);
- 6,6 milioni dai permessi di costruzione;
- 5,5 milioni dalla cessione di partecipazioni in A2A;
- 2,5 milioni dal fondo immobiliare Montelungo-Colleoni;
- 9,5 milioni da mutui e prestiti.
Le opere previste per quest’anno comprendono:
- 7 milioni per la sistemazione idraulica della valle di Astino;
- 4,2 milioni per lo scolmatore lungo il torrente Tremana (cofinanziati dalla Regione);
- 732 mila euro per la sicurezza degli attraversamenti pedonali;
- 600 mila euro per la riqualificazione delle vie Paglia e Bonomelli;
- 2 milioni per gli spazi esterni della nuova Gamec.
Nel triennio 2025-2027, gli investimenti complessivi ammonteranno a 61 milioni di euro.
Equilibrio tra spese e servizi
Nonostante le difficoltà economiche e i limiti imposti dal contesto normativo, il bilancio 2025 del Comune di Bergamo riesce a mantenere l’equilibrio tra investimenti e qualità dei servizi. L’attenzione è rivolta soprattutto alla tutela delle fasce deboli e alla continuità dei servizi essenziali, con una gestione oculata delle risorse e un piano di investimenti che guarda al futuro.
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