Nella notte tra il 19 e il 20 febbraio, i Carabinieri della tenenza di Zingonia, con il supporto della stazione di Osio Sotto, hanno arrestato due persone per reati legati alla coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. L’operazione si è svolta a Boltiere, in un edificio bifamiliare apparentemente disabitato situato in via Monte Grappa, dove era stata allestita una serra clandestina di marijuana.
Il tentativo di fuga dalla serra a Boltiere
L’irruzione è avvenuta nella tarda serata del 19 febbraio. Alla vista dei militari, tre individui presenti all’interno hanno cercato di fuggire, lanciandosi da una finestra del primo piano. Dopo un breve inseguimento a piedi, uno di loro è stato bloccato immediatamente, mentre un secondo è riuscito a fuggire in auto, ma è stato rintracciato poco dopo nella propria abitazione.
La coltivazione di marijuana
All’interno dell’immobile sono state trovate serre artigianali perfettamente attrezzate con impianti di illuminazione e aerazione. La perquisizione ha portato al sequestro di 30 kg di marijuana essiccata, suddivisa in dosi e conservata in barattoli, 6 kg di foglie fresche di marijuana, 460 piante di cannabis alte tra 60 e 80 cm, 500 grammi di hashish, oltre a materiale per la coltivazione e il confezionamento, tra cui lampade al neon e fertilizzanti.
Sul posto è intervenuto anche il personale tecnico di Enel, che ha scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica utilizzato per alimentare le serre. Per questo motivo, oltre ai reati legati alla droga, gli arrestati dovranno rispondere anche di furto aggravato di energia elettrica.
Fuga con ricovero
Durante il tentativo di fuga, uno degli arrestati è rimasto ferito nella caduta ed è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato piantonato fino alle dimissioni avvenute la mattina successiva.
Dopo l’interrogatorio di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo ha disposto per uno dei fermati gli arresti domiciliari presso l’abitazione di alcuni suoi familiari, mentre per l’altro è stata stabilita la custodia cautelare in carcere a Bergamo.
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