Un 27enne di Pavia è stato arrestato e portato in carcere dopo aver aggredito due medici in due diversi pronto soccorso nel giro di 24 ore. L’uomo, identificato come M.L., è accusato di lesioni, resistenza e danneggiamento.
Le aggressioni nei pronto soccorso
La prima aggressione è avvenuta venerdì 28 febbraio all’ospedale di Treviglio. Il 27enne si era presentato lamentando malessere e allucinazioni, poi si era addormentato in sala d’attesa. Al risveglio, richiamato da un’infermiera, ha dato in escandescenze, scagliando aste delle flebo, bottigliette d’acqua e sputando contro una dottoressa, minacciando il personale sanitario. Solo dopo essere scivolato, è stato bloccato e consegnato alle forze dell’ordine.
Dopo il primo arresto, il giudice aveva convalidato il fermo senza disporre misure cautelari, rinviando il processo per direttissima al 5 aprile, considerando l’assenza di precedenti.
Il giorno dopo, sabato 1 marzo, il giovane si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, lamentando nuovamente malessere. Dopo un attacco d’ira, ha lanciato un bidone dei rifiuti contro i sanitarie ha colpito con una testata sul naso una dottoressa, ferendola. Sul posto è intervenuta la Polizia, che lo ha nuovamente arrestato.
Decisione del tribunale: misura cautelare in carcere
Dopo la seconda aggressione, l’uomo è comparso nuovamente in tribunale lunedì 4 marzo. Questa volta il giudice ha deciso per la detenzione in carcere, ritenendolo un pericolo per la sicurezza. Il processo per direttissima è stato fissato per il 2 aprile.
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