Un violento scontro durante una lezione di enduro ha coinvolto il leggendario motociclista Giovanni “Giò” Sala, classe 1963, originario di Gorle. L’incidente è avvenuto sabato mattina in una cava di Sinnai, in Sardegna, pochi chilometri a nord di Cagliari. Sala si è scontrato frontalmente con Maurizio Sanna, classe 1959, ex pilota della Parigi-Dakar e fondatore della Maurizio Sanna Academy, una scuola dedicata al fuoristrada.
L’incidente è avvenuto su una stradina sterrata, in un punto cieco. Nessuno dei due motociclisti ha potuto evitare l’impatto, che è stato estremamente violento. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso e i due piloti sono stati trasportati d’urgenza in codice rosso negli ospedali Brotzu e Santissima Trinità. Nonostante la gravità dello scontro, i sanitari hanno confermato che nessuno dei due è in pericolo di vita. Tuttavia, entrambi hanno riportato fratture agli arti inferiori e un trauma cranico.
Una carriera leggendaria
Giò Sala è uno dei più grandi campioni della storia dell’enduro. Nel corso della sua carriera ha conquistato cinque titoli mondiali, vinto 53 Gran Premi, sei Assolute e 13 Classi nel campionato italiano. Ha trionfato tre volte nell’Assoluta e quattro nella Classe alla Six Days, partecipando a dieci edizioni della Dakar e ottenendo otto vittorie di tappa. Nel 2006 ha chiuso la competizione in terza posizione assoluta, mentre in altre edizioni è arrivato tra i primi dieci, risultando spesso il miglior italiano in gara.
Dopo il ritiro dalle competizioni, Sala è rimasto un punto di riferimento per il motociclismo. Ha collaborato con KTM, lavorato come ispettore dei percorsi del Mondiale Enduro e organizzato la gara internazionale Enduro Alpini Gorle. Nel 2019, con la maglia azzurra, ha partecipato al Vintage Trophy in Portogallo, vincendo insieme a Stefano Passeri e Mario Rinaldi.
L’affetto dei tifosi
Sala è stato recentemente a Bergamo, sua città natale, per la presentazione della Sei Giorni di Enduro 2025, che si svolgerà a fine agosto. In quell’occasione ha ricevuto un’ovazione insieme ad altri grandi campioni come Giacomo Agostini e Alessandro Franco Gritti.
Dopo la notizia dell’incidente, sui social network sono arrivati numerosi messaggi di sostegno. Tra i commenti più frequenti spicca l’incoraggiamento: “Sei una roccia, supererai anche questa”. La sua carriera dimostra infatti una grande capacità di rialzarsi: su dieci Dakar disputate, tre volte si è ritirato per gravi cadute, ma è sempre tornato in sella.
Ora il campione affronta una nuova sfida, con la stessa determinazione che lo ha reso una leggenda dell’enduro.
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