La divisione compositi del gruppo Persico, con sede a Nembro (Bergamo), entra ufficialmente a far parte del progetto WF-X, un idrovolante di nuova generazione destinato a operazioni di soccorso in acqua e alla lotta contro gli incendi boschivi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione strategica con 19-01 Holding, realtà italiana specializzata in soluzioni aeronautiche avanzate.
L’obiettivo della partnership è ambizioso: sostituire le tradizionali leghe di alluminio utilizzate nella costruzione degli scafi con materiali compositi rinforzati in fibra di carbonio, una soluzione che promette di ridefinire gli standard dei velivoli anfibi in termini di resistenza strutturale, efficienza operativa e manutenibilità.
Nuovi materiali per nuove performance
Il progetto WF-X mira a sviluppare scafi più leggeri, più resistenti alla corrosione e con minori esigenze di manutenzione. Grazie all’esperienza di Persico nella lavorazione dei materiali compositi – già applicati con successo nei settori nautico e automotive – sarà possibile progettare componenti aerodinamici più performanti, anche in fase di decollo, ammaraggio e manovre critiche.
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai galleggianti laterali, che nel nuovo design saranno dotati di idroali di grandi dimensioni per aumentare la stabilità e ridurre la resistenza dell’aria. Questo sistema integrato punta a ottimizzare l’assetto del velivolo nelle delicate fasi operative, incrementandone sicurezza e maneggevolezza.
Le parole del CEO
«Siamo lieti di partecipare a questa collaborazione con 19-01 Holding, che rappresenta una straordinaria opportunità per esplorare le potenzialità dei materiali compositi applicati all’aerospazio – ha dichiarato Marcello Persico, CEO di Persico Aerospace –. Con il progetto WF-X vogliamo offrire soluzioni ad alte prestazioni, economicamente vantaggiose e facili da manutenere, in linea con il nostro impegno continuo verso l’innovazione nei settori avanzati».
Verso un nuovo standard per gli idrovolanti
Tradizionalmente gli idrovolanti sono costruiti in leghe di alluminio, un materiale che, pur essendo leggero, presenta limiti significativi in contesti operativi gravosi, come la resistenza alla corrosione marina, i costi di riparazione e l’usura nel tempo. La transizione verso i compositi avanzati – già largamente impiegati nell’industria aerospaziale – promette di risolvere molti di questi problemi, offrendo anche maggiori margini di personalizzazione progettuale.
Il progetto WF-X, ancora in fase di sviluppo, rappresenta quindi un passo significativo verso una nuova generazione di idrovolanti, capaci di coniugare tecnologia, sostenibilità ed efficienza operativa. E la collaborazione tutta italiana tra Persico e 19-01 Holding dimostra ancora una volta come l’eccellenza manifatturiera nazionale possa avere un ruolo da protagonista anche nei settori più avanzati dell’ingegneria aeronautica.
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