Heidelberg Materials Italia Cementi torna a fare squadra con i soci bergamaschi di Sacbo. Dopo la decisione di non sottoscrivere il patto di sindacato biennale nel gennaio 2023, la controllata italiana del colosso tedesco, che ha acquisito Italcementi nel 2015, è rientrata ufficialmente nell’accordo che unisce le principali realtà pubbliche e private del territorio attorno alla gestione dell’aeroporto di Orio al Serio.
La società detiene il 3,27% del capitale sociale di Sacbo, pari a poco più di 116mila azioni, e con la sua firma contribuisce a rafforzare ulteriormente il fronte “bergamasco”, storicamente contrapposto a Sea, la società che controlla gli aeroporti milanesi, che detiene circa il 31% delle quote.
Un aeroporto in espansione
Il rientro di Heidelberg coincide con un momento particolarmente favorevole per lo scalo orobico, che continua a registrare crescita nei volumi di traffico e importanti sviluppi infrastrutturali. Tra i progetti già avviati o in fase di realizzazione figurano:
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l’arrivo del treno, che collegherà direttamente l’aeroporto alla rete ferroviaria;
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l’ampliamento del terminal, con nuove tecnologie per la gestione e la sicurezza;
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la creazione di un centro servizi con hotel integrato, per offrire nuove opportunità sia ai passeggeri sia agli operatori del settore.
Sacbo si conferma così un modello di efficienza e crescita, in grado di attrarre anche l’interesse e la fiducia di azionisti non strettamente legati al territorio.
La firma mancata nel 2023
Nel gennaio 2023, Heidelberg aveva deciso di non rinnovare la propria adesione al patto di sindacato, rompendo un fronte compatto che da anni rappresentava l’asse portante della governance di Sacbo. Una scelta che aveva fatto ipotizzare un possibile disimpegno, con la Camera di Commercio pronta a esercitare il diritto di prelazione sulle quote ex Italcementi e il Gruppo Vitali interessato a entrare nella compagine societaria.
Il ritorno all’accordo avviene quindi in un clima profondamente mutato, con l’aeroporto che, anche grazie al boom post-pandemico, macina record non solo operativi, ma anche finanziari. Una situazione che ha evidentemente convinto Heidelberg a rafforzare la propria posizione, scommettendo su un’infrastruttura strategica per tutto il Nord Italia.
Un fronte sempre più coeso
Il patto di sindacato vede oggi unito un ampio schieramento di soggetti pubblici e privati: Comune di Bergamo, Provincia, Camera di Commercio, Sacbo stessa, Aeroclub Taramelli, oltre alle banche Intesa Sanpaolo (17,90%) e Banco BPM (6,96%), che hanno raccolto l’eredità di Ubi Banca e Credito Bergamasco. Nonostante la perdita di una certa “bergamaschità” storica, il blocco territoriale mantiene salda la propria influenza.
Il ritorno di Heidelberg rafforza ulteriormente questo assetto, consolidando una visione condivisa sulla crescita dello scalo e sulla sua gestione nel lungo periodo.
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