Alla vigilia di una delle festività più simboliche dell’anno, in cui le tavole italiane si riempiono di arrosti e grigliate, Bruno Bozzetto, disegnatore e regista bergamasco di fama internazionale, lancia un nuovo, toccante appello: “Basta mangiare carne. Fermate questa sofferenza sugli animali”. Le sue parole, affidate a un video diffuso online, hanno già suscitato un forte dibattito e rilanciato una riflessione etica sempre più diffusa.
“Possiamo vivere senza carne”
Bozzetto sottolinea con decisione come l’uomo non abbia bisogno della carne per vivere: “Possiamo vivere senza carne e ci sono migliaia di cose buonissime che possono soddisfare il palato. Perché fare soffrire 80 miliardi di animali ogni anno, solo per soddisfare un piacere momentaneo?”, afferma il disegnatore a Bergamonews, con tono fermo ma pacato.
Il riferimento è anche alla Pasqua e alla tradizionale grigliata di Pasquetta, momenti in cui la carne diventa protagonista assoluta: agnelli, capretti, conigli. “Quelli che vedete nei pacchetti al supermercato – spiega – non sono prodotti, ma cadaveri. Quel banco è un cimitero”.
Il cambiamento personale: tutto è iniziato da una pecorella
Bozzetto racconta di aver cambiato prospettiva grazie a un’esperienza personale: “Una pecorella abbandonata fu raccolta da mio figlio. L’abbiamo allevata in casa, ed è lì che ho capito quanto ogni animale sia sensibile, intelligente, capace di affetto. Questa consapevolezza mi ha cambiato per sempre”.
La sua è una riflessione che si accompagna alla denuncia di un sistema alimentare dominato da interessi economici: “Ci sono multimiliardari a capo delle grandi catene alimentari. È una lotta tra Davide e Golia. Ma anche una battaglia culturale: l’uomo si considera padrone del creato, dimenticando che il 98% del nostro DNA è identico a quello di uno scimpanzé”.
Esempi illustri e la forza dell’umorismo
A sostegno della sua tesi, Bozzetto cita figure emblematiche della storia che hanno scelto una vita vegetariana: da Einstein a Leonardo da Vinci, passando per Margherita Hack. E aggiunge: “Ci sono atleti che vincono le Olimpiadi senza toccare carne. Possiamo stare bene, essere forti, intelligenti e creativi senza uccidere”.
Pur essendo noto per il suo umorismo raffinato, Bozzetto ammette la difficoltà di trattare temi così drammatici con ironia: “Provo a raccontare con i miei disegni ciò che succede, anche con leggerezza. Ma è dura fare dell’umorismo su un tema come questo”.
L’importanza della consapevolezza
Il messaggio di Bozzetto è chiaro: non si tratta di imporre scelte, ma di invitare alla riflessione. “Non dico a nessuno ‘smetti di mangiare carne’. Ma invito tutti a pensarci, a guardare oltre l’abitudine. È un gesto che può cambiare davvero molto, per noi e per il mondo animale”.
Nel giorno in cui milioni di italiani si apprestano ad accendere barbecue e forni, le parole del disegnatore diventano un manifesto per una Pasqua diversa, più etica e rispettosa degli esseri viventi.
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