Manufatti antirumore: confermata l’altezza di tre metri
Le barriere antirumore che saranno installate a Boccaleone e San Tomaso non supereranno i tre metri di altezza. Dopo l’allarme iniziale che paventava la costruzione di manufatti alti fino a nove metri, l’incontro tra Palazzo Frizzoni, Rfi e Italferr ha rassicurato i cittadini. I manufatti saranno realizzati solo dopo la chiusura dei cantieri del raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte e della nuova linea per Orio al Serio, prevista per la fine del 2026, salvo eventuali proroghe.
Verifiche fonometriche prima dell’installazione definitiva
La realizzazione delle barriere fonoassorbenti definitive sarà subordinata all’attivazione delle nuove linee e a successive verifiche fonometriche. Solo allora verrà valutato l’effettivo impatto acustico. La prima fase prevede dunque una barriera di sicurezza anti-deragliamento in cemento alta tre metri, riducendo da subito le preoccupazioni degli abitanti dei due quartieri.
Soluzioni trasparenti a tutela dell’estetica urbana
Per i tratti più prossimi alle abitazioni, come confermato dall’assessore Oriana Ruzzini, si ipotizza l’utilizzo di barriere trasparenti. Sebbene meno efficaci dal punto di vista fonoisolante rispetto a quelle opache, queste protezioni migliorano l’impatto estetico, accettando un lieve incremento del rumore percepito per salvaguardare la qualità visiva del paesaggio urbano.
Il caso aperto di via Sardegna
Nel tratto della linea Bergamo-Treviglio, in particolare in via Sardegna, i residenti attendono da anni l’installazione delle barriere promesse dal raddoppio del 2005. Qui, il Comune di Bergamo sta seguendo con attenzione l’iter, anche a tutela dei condomini ai quali è stata espropriata una parte dei giardini. Rfi informa che l’appalto è in corso, ma l’avanzamento dipenderà dalla gestione delle priorità, considerando anche i cantieri finanziati con fondi Pnrr.
L’impegno del Comune per soluzioni condivise
L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di farsi portavoce delle istanze dei residenti. L’obiettivo è evitare manufatti eccessivamente impattanti e garantire una coerenza progettuale con il contesto urbano. L’auspicio è che anche per via Sardegna vengano realizzate barriere non superiori a tre metri, come previsto per Boccaleone e San Tomaso.
Rfi: le barriere saranno adattate al contesto
Secondo Rfi, l’altezza delle barriere sarà determinata in base ai rilievi sui ricettori acustici, nel rispetto delle normative vigenti e del Manuale di progettazione. Sarà dunque il contesto circostante a stabilire le caratteristiche finali dei manufatti, senza stravolgimenti rispetto al progetto definitivo già approvato.
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