Il salvataggio con l’elicottero «Drago»
Un pronto intervento a quota elevata nella zona nord del massiccio
Sabato 24 maggio nel pomeriggio, un escursionista rimane bloccato a 2.100 metri di altitudine sulla Presolana, precisamente in un nevaio nella parte nord del massiccio, ricompreso nei confini del Comune di Colere. L’allarme viene raccolto dai Vigili del Fuoco, che inviano tempestivamente l’elicottero «Drago» per il recupero. L’equipaggio raggiunge il soggetto, illeso, e lo trasporta in una zona sicura, terminando l’operazione di soccorso intorno alle 16:00.
Le condizioni dell’escursionista e la zona dell’intervento
Nessuna conseguenza fisica ma necessaria assistenza in ambiente impervio
L’escursionista coinvolto nell’incidente non riporta ferite ma si trova in una situazione di difficoltà causata dalla presenza di un nevaio che ne impedisce la discesa autonoma. La zona nord del massiccio della Presolana, a quota 2.100 metri, è caratterizzata da condizioni ambientali complesse che hanno reso indispensabile l’intervento aereo per garantire la sicurezza e l’incolumità della persona.
Il ruolo dei Vigili del Fuoco nel soccorso alpino
Efficienza e rapidità nel recupero in alta montagna
L’operazione conferma l’importanza della disponibilità e della prontezza dell’elicottero «Drago» dei Vigili del Fuoco nel garantire interventi tempestivi in ambienti montani impervi. Grazie all’equipaggio specializzato, è stato possibile intervenire rapidamente su un’area ad alta quota, evitando conseguenze più gravi e assicurando il ritorno dell’escursionista a valle in sicurezza.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.